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LA FASE GIUSTINIANEA (527/565)

Il lungo dominio dell’imperatore Flavio Giustiniano I segnò l’ultima grandiosa ma effimera ripresa della romanità, che non andò oltre la vita dello stesso G, definito l’ultimo imperatore romano ed il 1°bizantino. Il gran disegno di G.fu di cementare la pace religiosa tra Chiesa orientale ed occidentale all’insegna del cattolicesimo, di fondare le strutture dell’impero sui principi dell’antico diritto romano, di unificare Oriente e Occidente sotto il suo imperio, di garantire la sicurezza dei confini sia contro i Persiani sia contro i barbari. Alcune figure furono di validissimo aiuto per G.; Triboniano, Narsete, il generale Belisiario e la moglie e correggente Teodora. Il dominio di G.può dividersi in 3 fasi: la 1°fase (527/534) fu qualificata come quella dell’assicurazione militare dei suoi confini. Fu segnata dalla compilazione del Corpus iuris civilis affidata alle cure di Triboniano. I Persiani furono indotti nel 532 ad un’assai provvisoria “pace eterna”. La 2°fase (535/554) fu qualificata come quella della restaurazione territoriale, della pacificazione religiosa. Già dal 535 Belisario conquistò Cartagine, Siracusa e nel 536 Napoli. Marciò poi verso Roma che conquistò nel 537. Dopo aver ristabilito la situazione contro i Persiani, che ruppero la pace eterna, nel 549 Narsete capeggiò l’attacco finale ai Goti. Battè Totila (capo dei Goti) a Gualdo Tadino nel 551 ed eliminò la potenza dei Goti. Con la morte di Triboniano (542) e Teodora (548) il governo giustiniano si avviò verso l’ultima fase. La 3°fase fu quella in cui G.si rese conto di aver costruito qualcosa di provvisorio. Infatti, la riunione delle 2 parti dell’impero si rilevò possibile militarmente, ma fragile sul piano politico. L’espressione più alta della sua resa si ebbe con la promulgazione di una lgsl, le c.d.novellae constitutiones che contraddisse molti principi romani. 3 anni dopo la morte di G. l’Italia fu invasa dai Longobardi, che aprirono il Medio Evo.

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