La religione

La religione etrusca era una religione rivelata. La rivelazione iniziale fu dovuta ad un essere miracoloso emerso dal ventre della terra. Ecco cosa dice la leggenda: “Un giorno un colono di Tarquinia avendo scovato un solco più profondo del solito vide da esso emergere un piccolo spirito dal viso di bimbo ma con i capelli grigi e la saggezza di un vecchio. Alle grida del colono per lo stupore, tutti in Etruria si precipitarono da ogni parte sul posto e allora il genio che era chiamato Tages ed era il nipote di Giove dettò ai re delle 12 città quelle regole di interpretazione dei presagi che furono tramandati alle generazioni posteriori”. Terminata la sua missione Tages disparve o secondo alcune fonti morì” (tratto dall'arte divinatoria di Cicerone).
Al centro della religione Etrusca sta la Mantica, la ricerca della volontà divina in segni. Per scoprire tale volontà ci si serviva della Aruspicina (osservazioni delle interiora), della ars fulguratoria (osservazione del fulmine), e dell'auspicium (volo degli uccelli). Simbolo della fiducia e della fede che gli etruschi riponevano nelle proprie divinità sono gli Ex voto, riproduzioni di terracotta (talvolta dipinte) di parti anatomiche (mani, caviglie, intestini, teste, seni, feti, falli). La cui funzione era di propiziare la guarigione dei medesimi.

Questi ex voto venivano gettati in veri e propri pozzi profondi dai 10 ai 15 m all'esterno dei templi.
Inoltre gli Etruschi suddividevano la terra in zone abitate dagli dei del male e del bene e di conseguenza orientavano anche le città e i templi verso questi ultimi

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