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Egizi - Riassunto

Riassunto sul capitolo di storia antica riguardante gli Egizi fino al loro declino dopo l'ultimo periodo di potenza durante il regno di Ramsese II.

E io lo dico a Skuola.net
Gli Egizi

La valle del Nilo è delimitata da ripide pareti di roccia calcarea oltre le quali si stende il deserto. L'unico slargo è la depressione del Fayyum, fertile e lussureggiante grazie alla presenza di alcuni laghi. Al di fuori del Fayyum, la terra è coltivabile solo nelle oasi del deserto occidentale.
Il ritmo delle piene del fiume rendeva possibile la vita dell'Egitto. La piena era dovuto allo scioglimento della neve e alle piogge torrenziali sugli altopiani vulcanici dell'Etiopia, dove ha origine il Nilo Azzurro. Le acque crescevano di livello e ricoprivano i campi. A novembre le acque iniziavano a ritirarsi lasciando sul terreno il limo che rendeva il suolo fertile e adatto ad essere coltivato.
Nella valle del Nilo si coltivava soprattutto grano, orzo e lino. C'erano anche alberi da frutta e ortaggi. Si allevavano inoltre bovini, maiali e asini. Caratteristico dell'Egitto era il papiro.
Il Nilo è un fiume navigabile e ha sempre rappresentato la principale via di comunicazione dell'Egitto. La valle del Nilo era una regione omogenea e ben delimitata. Anche lungo il Nilo, come in Mesopotamia, si sviluppò una civiltà urbana, con città cinte da mura, all'interno delle quali sorgeva il tempio della divinità protettrice. Si formarono però due regni: uno nel Basso Egitto e l'altro nell'Alto Egitto. Verso il 3000 a.C venne istituito un unico regno che comprendeva i due precedenti regni. Ad unificare il paese fu probabilmente Menes, il primo sovrano ad essere citato dalle fonti come faraone. Egli inaugurò la prima delle dinastie faraoniche in cui si suddivide l'antica storia egiziana.
La lingua egiziana faceva parte del gruppo linguistico camitico-semitico e fu espressa con quattro sistemi di scrittura; il geroglifico è il sistema piu antico. E' formato da segni con valore ideografico, ai quali si aggiungono segni che hanno valore fonetico.
Insieme al geroglifico nacque un sistema più semplificato detto ieratico. Molto più tardi entrò in uso il demotico e in seguito il copto, scritto con i caratteri dell'alfabeto greco ai quali furono aggiunti segni tratti dal demotico e alcune vocali.

I Tre Regni dell'Antico Egitto

La storia dell'Antico Egitto si sviluppa per tre millenni, un periodo lunghissimo. Le trentuno dinastie in cui si articola sono raggruppate in tre periodi (Antico Regno, Medio Regno, Nuovo Regno), separati da lunghi intervalli. Al Nuovo Regno seguì un lungo periodo, l'Epoca Tarda, in cui l'Egitto perse la sua potenza internazionale e la sua indipendenza, con l'annessione romana nel 30 a.C.
Dopo una fase non ben conosciuta che durò fino al 2700 a.C., ebbe inizio il cosiddetto Antico Regno: un periodo molto lungo, tra il 2700 e il 2200 a.C., durante il quale la capitale fu Menfi. Durante questo periodo fu completata l'unificazione del territorio e il confine venne portato nella Bassa Nubia. Lo stato venne diviso in distretti e di diffuse il geroglifico.
Il faraone, a capo dello stato, non era considerato solo il rappresentante delle divinità, ma era lui stesso un dio: egli aveva dunque totale e assoluta autonomia in tutto il paese. I segno dell'assoluto potere del faraone è rappresentato dalle piramidi.
Intorno al 2200 a.C., una profonda crisi politica e sociale (Primo periodo intermedio) portò l'Egitto alla divisione in due regni: uno a nord con capitale Menfi e uno a sud con capitale Tebe.
Nel 2033 a.C., il regno fu riunificato dall'XI dinastia, che regnava a Tebe. Iniziò allora il Medio Regno (ca. 2000-1750 a.C.) I faraoni della dinastia tebana si dedicarono alla colonizzazione della Nubia. Furono create fortificazioni su tutti i confini, allo scopo di proteggersi dalle invasioni e di proteggere i traffici commerciali. Si stabilirono anche intense relazioni con il Medio Oriente e con il Mediterraneo.
Alla fine del Medio Regno iniziò un periodo di guerre civili che portò alla divisione dello stato: il Secondo periodo intermedio (ca. 1750-1550 a.C.)
Si fece massiccia l'infiltrazione di genti asiatiche di origine amorrea. A poco a poco dei capi amorrei, detti Hyksos, s'impadronirono di diverse città egiziane e fondarono dinastie locali nella regione del delta, con capitale Avari. A sud continuavano a governare i tebani e in Nubia si formò il regno autonomo di Kush.
Contro gli Hyksos e i Nubiani, la dinastia tebana intraprese una campagna di riconquista. Dopo la conquista di Avari gli immigrati asiatici furono cacciati e l'Egitto venne riunificato.
Con la cacciata degli Hyksos iniziò il Nuovo Regno (ca. 1550-1150 a.C.). Il faraone Ahmose rafforzò i confini a nord verso la palestina e a sud verso la Nubia. Queste operazioni militari furono continuate dai suoi successori, in particolare da Thutmosi I, che riuscì ad estendere i confini meridionali fino alla IV cataratta e trasformò la nubia in una provincia egiziana.
Gli successe il figlio, Thutmosi II, ma, alla morte si creò una situazione critica. Poichè il successore era troppo giovane, la reggenza fu assunta dalla matrigna Hatshepsut. Il successore della donna, il figliastro Thutmosi III volle annullare la memoria della regina, distrusse le sue statue e fece cancellare il suo nome dai monumenti.
Thutmosi III tentò di costruire un impero e si portò fino all'Eufrate a nord e fino alla IV cataratta a sud.
Dopo un periodo di stabilità, l'Egitto fu sconvolto da un agrave crisi religiosae politica. Amenofi IV entrò in conflitto con il clero del dio Ammone. Per limitare il potere e l'influenza dei sacerdoti tebani, Amenofi IV, aiutato dalla moglie Nefertiti, impose una riforma religiosa e introdusse il culto monoteista del Disco solare Aton; inoltre cambiò il suo nome in Ekhnaton, che significava “gradito ad Aton”. La riforma di Ekhnaton ebbe vita breve e il culto tradizionale fu ripristinato dai sucessori di Ekhnaton.
I faraoni della XIX dinastia spostarono la capitale a Tanis, per riuscire a controllare meglio i territori siro-palestinesi, minacciati dagli Hittiti. Il faraone Ramesse II si scontrò a Qadesh con gli Hittiti.
L'epoca di Ramsese II fu l'ultimo periodo di potenza dell'antico Egitto. Il declino fu dovuto soprattutto a minacce esterne.
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