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Le Egemonie di Sparta e Tebe

Sparta si rivela inadeguata a colmare il vuoto di potere lasciato da Atene dopo la sconfitta nella guerra del Peloponneso.Ad Atene viene imposto da Sparta un governo oppressivo, ma la città riesce a riconquistare la democrazia grazie a Trasibulo e ai suoi fuoriusciti. Nello stesso tempo lo scontro tra Ciro e il fratello Artaserse per la successione al Trono di Persia guasta i rapporti tra quest’ultima e Sparta, che aveva sostenuto il tentativo poi fallito di Ciro. Sparta si trova però nell’impossibilità come era già accaduto ad Atene, di reggere due fronti: uno con la Persia e l’altro con Atene e Tebe; Decide così di giungere ad una pace con la Persia, la pace di Antalcida. Nel vuoto di potere che viene a verificarsi dopo la pace con la Persa, si inserisce la città di Tebe, che nella battaglia di Leuttra nel 371 sconfigge Sparta e dà inizio alla sua breve Egemonia. L’egemonia di Tebe dura circa un decennio e con la morte del suo leader più prestigioso, Epaminonda, caduto nella battaglia di Mantinea nel 362, essa può dirsi conclusa. Sullo scenario greco si stava però affacciando una nuova potenza: la Macedonia di Filippo.Le lotte delle varie città avevano ormai rivelato l'intrinseca debolezza dell'organismo istituzionale della polis,capace di dare splendidi risultati.

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