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Atene prima di Pericle
L'alleanza tra Sparta e Atene termina subito dopo la sconfitta persiana:Sparta si richiude in se stessa,preferendo conservare gli equilibri interni alla città e il dominio sulla lega peloponnesiaca.
Ad Atene,la fazione popolare guidata da Temistocle prevale sugli aristocratici filospartani e antipersiani e punta all'espansione territorio e commerciale verso il mare.
Vengono fortificati il porto del Pireo e la zona che lo collega alla città,inoltre è promossa la lega di Delo,che unisce Atene e molte città dell'Egeo nel progetto di costruire una grande flotta per fronteggiare un'eventuale ripresa dalla guerra con i Persiani. Il compito di realizzare la flotta viene affidato,che col tempo trasforma la lega in uno strumento di egemonia e le città alleate in tributarie.
Nel 470 a.C. Temistocle subisce l'ostracismo.Sale al potere l'aristocratico Cimone,figlio di Milziade,che riporta una grande vittoria navale sui Persiani e mette in atto una politica di conciliazione con Sparta.

Nel 461 a.C. ,però,viene a sua volta esiliato e il potere passa prima al democratico Efialte e poi al giovane Pericle.

L'Atene di Pericle
Pericle riforma in senso democratico l'ordinamento politico di Atene:limita il potere dell'areopago,elimina il divieto di accesso ad alcune magistrature per le classi inferiori,e stabilisce un'indennità per chi ricopre incarichi pubblici,cosi da permettere anche ai più poveri l'attività politica.
L'allargamento della partecipazione da un lato rende il popolo più responsabile,dall'altro però lascia campo libero ai demagoghi,capaci di influenzare e guidare le masse. Inoltre vengono privati dei diritti politici i metèci,quindi solo un decimo degli abitanti può partecipare all'ecclesìa.
La politica di espansione porta Atene a ottenere il controllo della Beozia,conducendola sull'orlo dello scontro con Sparta e Tebe.
Grazie a Pericle si raggiunge però un accordo,che divide la Grecia in due aree d'influenza:il Peloponneso è assegnato a Sparta,mentre ad Atene viene riconosciuta la supremazia sul mare.
Nel frattempo Atene è intervenuta in Egitto,in aiuto a una rivolta antipersiana,e ha subito una grave sconfitta navale, ma con la pace di Callia riesce a ottenere dai Persiani il riconoscimento della propria egemonia sull'Egeo e sulle colonie dell'Asia Minore.

La cultura e l'arte nell'età di Pericle
Durante l'età di Pericle Atene diventa il centro culturale di tutta la Grecia.
La filosofia ha una grande diffusione e si affermano i sofisti,che insegnano la retorica,cioè l'arte e la tecnica del parlare in pubblico e di persuadere l'uditorio. La forma letteraria più importante è la tragedia. Nelle loro opere i tragici affrontano le grandi problematiche della vita dell'uomo,del suo rapporto con la divinità e con i suoi simili.

Nella scultura il massimo esponente è Fidia. La rappresentazione del corpo umano viene fissato nel Canone,un tratto dello scultore Policleto, e ispira perfezione,armonia e una profonda bellezza e serenità interiore.
Per l'architettura ricordiamo l'imponente complesso di edifici costruiti sull'acropoli di Atene:i Propilei e il gigantesco portale di ingresso;l'Eretto,che celebra la dea Atena e gli eroi dell'Attica;e,il Partenone,il maestoso tempio dorico dedicato ad Atena.

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