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Periodo dell'Alto Impero

Gli storici indicano con la denominazione Alto Impero i primi due secoli dell'impero romano.
Si tratta del periodo di massimo sviluppo territoriale, economico e militare di Roma
Lo esamineremo considerando:
- l'economia (agricoltura, commercio, artigianato)
- la società (liberi, schiavi, liberti)
- il sistema fiscale
- il processo di romanizzazione dei popoli
- l'aspetto religioso (nuove religioni, tra le quali il cristianesimo)

Economia

Agricoltura: è la principale risorsa economica dell'impero
- La produzione aumentò (e questo rese possibile sostenere una popolazione in crescita) e ci fu una specializzazione regionale: in Spagna il vino, in Africa i cereali, in Gallia e in Britannia la lana.
- Aumentò anche l'attività estrattiva (di pietra, marmo, metalli, anche preziosi come l'oro in Dacia)

- Si modificò il sistema di produzione agricolo passando da quello della villa (azienda agricola che funzionava basandosi sul lavoro degli schiavi) al colonato (gli schiavi erano in calo).
- Il colono era un contadino cui veniva assegnato dal proprietario un piccolo appezzamento di terreno da coltivare garantendo una certa rendita al proprietario; se il colono faceva ben fruttare la terra, quello che rimaneva, pagata la rendita, era tutto suo. Il sistema funzionò fino a quando il peso delle tasse non fu insostenibile.
- Infine ricordiamo anche la diffusione in Italia e anche altrove del latifondo, poco produttivo, ma che mise in crisi la piccola proprietà terriera con indebitamento dei contadini e loro proletarizzazione e inurbamento (secondo il modello già visto nel periodo repubblicano)
Artigianato: notevole ripresa. Si producevano vasi, utensili, oggetti in vetro, in oro, in avorio, tessuti di lana e lino, pellame..
Commercio: grazie alla facilità dei collegamenti (gli imperatori investirono nel miglioramento delle comunicazioni stradali e fluviali, e nella costruzione di porti, canali e ponti) si intensificarono gli scambi tra l'Italia e le province e all'interno di queste)
- Il commercio era favorito anche dalla stabilità della moneta: il denario d'argento era accettato da tutti e c'era un vero e proprio sistema creditizio (prestiti a tassi ragionevoli)
- Gli scambi avvenivano anche fuori dal mondo romanizzato:
- Con l'India: spezie, tessuti e pietre preziose
- Con la Cina: contatti non regolari per via dei parti
- Con l'Africa Nera: legno pregiato, avorio, schiavi e animali per i giochi del circo.
- Con l'Europa centro-settentrionale: peli e pellicce, pesce salato e schiavi.

Società

Superficie massima raggiunta dall'impero 3,5 milioni di kmq con una popolazione di oltre 50 milioni di abitanti.
I liberi erano distinti in horestiores (gli onesti, alta condizione detti anche potentiores) e humiliores (gli umili, bassa condizione sociale).
Gli schiavi erano diminuiti di numero e la loro condizione era migliorata perchè avevano leggi a tutela di loro stessi.
I liberti erano in costante aumento (commercianti e funzionari pubblici).

Il sistema fiscale

Il governo imperiale riscuoteva tasse in natura e in denaro per:
-provvedere alle legioni.
-curare la manutenzione delle strade.
-pagare i dipendenti pubblici.
-sostenere le spese di corte.
Le imposte si distinguevano in dirette (sulla base del reddito), indirette (indipendentemente dal reddito, per esempio su un acquisto) e straordinarie (una tantum).
Le imposte dirette erano calcolate sui beni fondiari (iugum) e sulle persone (caput). Dal censimento si raccoglievano i dati per procedere all'accertamento del reddito (magistrati civici) e poi alla riscossione.
Imposte indirette: le principali erano tre: manumissione, successione, merci.
Imposte straordinarie: erano generalmente dovute al passaggio di eserciti o ospitalità per il governatore e il suo seguito.

Il processo di romanizzazione

Progressivamente i popoli conquistati cominciarono a riconoscersi nella civiltà imperiale.
Fondamentalmente in questo processo furono importanti le fondazioni o le estensioni di nuove città che potevano autogovernarsi tramite magistrati curiali (o decurioni) e mantenere le loro consuetudini locali a patto che non contrastassero con i bisogni dell'impero.
Città nuove si svilupparono dalle baracche dei mercanti ambulanti che sorgevano lungo le rive dei fiumi o intorno agli accampamenti militari: Bonn, Magonza, Strasburgo, Vienna, Budapest.

Tra le città antiche ripresero valore: Cartagine, Palmira, Antiochia, Efeso.

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