Donne belle, potenti e autonome


Pensando alla donna egizia, il pensiero corre subito alle grandi divinità femminili, come Iside, o alle potenti mogli dei faraoni (di cui erano spesso anche sorella, per evitare la dispersione del potere fuori della famiglia regnante). Sappiamo però che in Egitto alcune donne esercitarono addirittura il potere personalmente: prima fra tutte Nitocris (2200 a.C. circa) che, alla morte del faraone suo marito, governo autonomamente per molti anni.
Tra il 1600 e il 1200 a. C., ci fu una vera e propria dinastia di donne al potere: capostipite ne fu la regina Tetisheri, da lei nacquero tre figli, tutte le spose del faraone Amenhotep: la più importante delle tre fu Ahotep, da cui dipese la decisione di cacciare gli Hyksos dal Paese. La figlia di Ahotep, Thothmes, insieme al marito Amose, portò a termine l'intento materno. Da loro nacque la celebre Hatshepsut, che regnò per vent'anni, in un periodo di grande prosperità per l'Egitto.

Un'altra celebre regina fu Nefertiti, che regnò al fianco del marito Akhenaton. Poco si sa della vita di questa donna, anche se sembra improbabile che fosse di sangue reale, sembra certo comunque che abbia avuto quasi un ruolo di correggente accanto al marito e forse, alla sua morte, salì anche al trono per un breve periodo. Sicuramente, dall'iconografia ufficiale, Nefertiti appare pressoché uguale al faraone in termini di importanza.

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