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Dinastia Giulio Claudia

Questo periodo è definito il periodo argenteo della letteratura latina poichè abbiamo un lieve decadimento.
Questo periodo è considerato un periodo di trasformazionni:
-Dal punto di vista politico abbiamo una profonda crisi istituzionale del principato con la conseguente rottura tra sovrano e letterati:l'Imperatore diventa autocratico.
-La retorica passa dai tribunali alle scuole e così nascono le declamationes:agli alunni delle scuole viene dato un argomento da strutturare esercitandosi al chiuso ed è una forma di controversia.
-Recitationes:letture pubbliche di un testo letterario ad opera del suo autore che riesce a far suscitate pathos nei lettori.
Lo stile viene influenzato dalla retorica:si passa dal classicismo(visto in Orazio e Virgilio) al barocco latino(anticipato da Ovidio).
Questo barocco è caratterizzato dalle asimmetrie(toni cupi e brevitas contettosa.
Come imperatori troviamo Tiberio,Caligola,Claudio e infine Nerone.

- Tiberio 14 - 37 d.c.
- Caligola 37 – 41 d.c.
- Claudio 41 – 54 d.c.
- Nerone 54 – 68 d.c.

Tiberio:
Prima di morire Augusto, adottò Tiberio (nato dal matrimonio con Livia)
Iniziò la dinastia Giulio Claudia. In politica estera stabilizzò i confini grazie al generale Germanico. I successi di Germanico suscitarono gelosia da parte dell’imperatore fino a pensare che volesse subentrare al potere.
L’imperatore lasciò Roma e affidò la gestione del potere al pretorio Elio Seiano che ne approfittò per tentare un colpo di stato. Questo complotto fu sventato e Seiano condannato a morte.

Caligola:
prima di morire Tiberio aveva designato eredi Caligola e Tiberio figlio del fratello. Scelsero Caligola così chiamato per le calzature militari.
Fece una serie di massacri . Svuotò le casse dello stato. Per rimpinguare il tesoro pubblico ricorse al sistema di accusare di lesa maestà persone facoltose allo scopo di confiscarne i beni. Favorì la diffusione di culti orientali.
Morì assassinato nel 41 per mano di una congiura di palazzo.

Claudio:
Era anziano ed era disinteressato al potere.Era la prima volta che con un colpo di mano i militari proclamavano un imperatore e il senato era costretto ad accettare. Claudio era un uomo di cultura, studioso e storico. Al potere si rivelò un efficiente uomo di governo e un abile amministratore.
Riassestò le finanze e creò le prime strutture di una burocrazia stabile

Favorì l’integrazione delle popolazioni provinciali tramite l’estensione del diritto di cittadinanza. Curò le opere pubbliche. Condusse una spedizione in Britannia dove la conquistò. Dopo due matrimoni finiti sposò Agrippina. Lei riuscì a ottenere da Claudio l’adozione del figlio Nerone per il quale mirava al ruolo di imperatore

Nerone:
Sale al trono a 17 anni. Su di lui esercitavano una forte influenza la madre e il pretorio Afranio Burro e il filosofo Seneca. Dopo aver fatto uccidere il fratellastro riservò lo stesso destino alla madre, alla moglie Ottavia (per sposare Poppea) mentre approfittò della morte di Burro per allontanare Seneca. Un incendio catastrofico devastò Roma provocando moltissimi morti.
Si dice che l’ordine di appiccare il fuoco fosse stato dato da Nerone che accusò i Cristiani e scatenò una terribile repressione (qui morirono gli apostoli Pietro e Paolo)
L’anno dopo venne scoperta una congiura organizzata dal console Caio Pisone e fu stroncata in un bagno di sangue.
Attuò un importante riforma monetaria e la Gallia e la Spagna si rivoltarono,
l’imperatore si suicidò

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