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Roma Imperiale - Dinastia Flavia
Viene eletto come imperatore Galba che aveva appoggiato la rivolta in Gallia. Invece le truppe del Reno si ribellarono e nominarono imperatore Vitellio. Poi Galba fu ucciso e salì al potere Otone. I due imperatori Vitellio e Otone si scontrarono a Cremona e vinse Vitellio.

VESPASIANO: In Giudea il generale Vespasiano aveva sedato una rivolta, e in Egitto fu voluto imperatore, così un gruppo di suoi fedeli scese in Italia e riusci a conquistare Roma. Così al venne eletto imperatore Vespasiano (il primo imperatore plebeo e italico) che intanto aveva lasciato il figlio Tito in Giudea. Vespasiano fu un governante energico e giusto. Limitò il potere dei Pretoriani considerati troppo potenti e pericolosi e per risanare il debito pubblico creato da Nerone, fu costretto a imporre nuove tasse. Eliminò dal senato le persone indegne di avere quel titolo. Nonostante il debito, Vespasiano non rinunciò alle opere pubbliche, e dove stava per ergersi la domus aurea fece costruire un' immensa reggia e l' Anfinteatro Flavio, meglio conosciuto col suo nome medioevale di Colosseo (completato però sotto Tito). Creo delle fortificazioni presso il confine naturale dell'impero, il limes, fornito anche da una rete stradale per permettere un miglior spostamento delle truppe. In Giudea intanto ci fu un altra rivolta, repressa da Tito, il quale di espugnò Gerusalemme e distrusse il tempio (da li comincia la diaspora degli ebrei, l'esilio più lungo che essi abbiano mai subito).

TITO: A Vespasiano successe con successione pacifica il figlio Tito. Esso completò l'opera legislativa e governativa adottata dal padre. Sotto il suo governo eruttò il Vesuvio che sommerse Pompei, Ercolano e Stabio, e cerco in tutti i modi di dare aiuti e lo fece anche con l'incendio che in seguito devastò Roma e durante una pestilenza. Fu un governante moderato e giusto.

DOMIZIANO: Domiziano era il fratello minore di Tito. Per guadagnare la fama militare posseduta dai suoi due predecessori, guidò con successo spedizioni sul Reno e sul Danubio. Fu un grande organizzatore, limitò il potere ai liberti per attribuirne di più alla classe equestre, aumentò la paga delle legioni e rese Roma indipendente dalle importazioni regolando la coltivazione italica. Anche se propose leggi molto giuste si comportò da padrone-dio suscitando polemiche, e alla fine fu assassinato e si dice che alla congiura prese parte anche la moglie.

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