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Roma - Dinastia dei Severi

Appunto sulla dinastia romana dei Severi: il passaggio dal Principato al Dominato, il periodo di Monarchia militare, l'ascesa di Caracalla e i suoi successori

E io lo dico a Skuola.net
La dinastia dei Severi
Con la conquista dei territori si realizzò un processo di romanizzazione del sistema politico,economico e sociale dell’impero. Questo processo portò anche a un’estensione delle terre coltivate. La città fu il luogo dove questo processo si compì. L’insediamento dei barbari rappresentò il discrimine tra il mondo della civiltà. Dalla metà del I sec a.c. alla fine del II sec a.c.(periodo pax romana)
La morte dell’ imperatore Commodo segnò la fine del periodo di prosperità: la competizione tra i pretendenti al trono fece precipitare l’impero in un periodo di guerre civili. L’esercito reagì sollevandosi in varie province e acclamando i propri imperatori. Su tutti si impose Settimio Severo (governatore della Pannonia)

Dal Principato al Dominato:
Settimio Severo fu acclamato imperatore dalle truppe.L’imperatore cominciò a esercitare il potere in maniera diretta affidandosi a una rete di funzionari
L’imperatore detenne il potere assoluto che tolse potere al senato. Lui venne sostenuto dalle forze militari. L’impero passo dal principato al dominato( potere che acquista un signore)

Monarchia Militare:
Settimo Severo era il primo imperatore della dinastia dei Severi. Durante il suo potere accentuò il carattere militare, si liberò dei pretoriani sostituendoli con persone a lui fidate. Aumentò la paga dei soldati e agevolò la loro situazione familiare. Aumentò la stabilità dell’esercito sulle frontiere dove attaccavano i Barbari. Qui ottenne (medio oriente) successi dove creò la nuova provincia della Mesopotamia. Dopo questo successo modificò la politica interna avvalendosi di grandi giuristi come: Emilio Papiniano e Domizio Ulpiano. L’indirizzo autocratico (cioè che è lui che fa il potere) indusse Severo a una decisa politica antisenatoria. Si sbarazzò dei senatori a lui ostili e prese in mano l’economia dell’impero ispirandola alle tradizioni orientali. Per bilanciare le casse dello stato istituì l’annona militare (erano imposte agricole da pagare in modo da finanziare lo stato) e dall’altro fece scendere il valore della moneta così che c’era un divario tra il valore nominale e il valore reale della moneta.
Così si creò un inflazione.

Caracalla e i successori:
Settimo Severo designò come suoi successori i suoi 2 figli Marco Aurelio Antonino Bassiano e Geta. Il maggiore non aveva inclinazioni intellettuali e preferiva l’attività militare. Era amato dai soldati che lo chiamarono Caracalla. Lui fece assassinare il fratello e concentrò il potere nelle sue mani. Il suo provvedimento più importante fu la Constitutio Antoniniana (editto che estese la cittadinanza romana a tutti gli abitanti di condizione libera. La constitutio di Caracalla concludeva il lungo processo di integrazione. Lui combatté senza interruzione su tutte le frontiere dell’impero. Morì in una spedizione in Siria, pugnalato a morte da un ufficiale del pretorio per ordine del prefetto Macrino. Macrino si proclamò imperatore ma durò pochi mesi. Le abili donne della casa imperiale istigarono contro di lui uomini che lo assassinarono e fecero salire al trono il nipote di Caracalla, Avido Bassiano. Lui in onore del suo Dio venne chiamato Elagabalo. Introdusse a Roma culti orientali e si presentò come sommo sacerdote dello stato. Al suo posto governava l’energica nonna Giulia Maesa finché anche lui non venne assassinato organizzato dalla nonna stessa preoccupata della sorte dell’impero. Lei lo sostituì con un altro nipote Alessandro Severo anche lui molto giovane. Lui lasciò la sua impronta in campo religioso: favorì la tendenza al sincretismo religioso praticando il culto di divinità greche e romane.
Durante il suo regno la situazione ai confini tornò a farsi calda, prima in mesopotamia poi in Europa. Nella terra dei Parti la dinastia degli Arsacidi fu sostituita da quella persiana dei Sassanidi. Essi invasero la Mesopotamia e attaccarono la Siria e la Cappadocia. Alessandro assunse il comando della spedizione militare in Oriente mentre in Europa tribù germaniche avevano superato la linea del Reno e del Danubio. Qui le truppe uccisero Alessandro e sua madre.
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