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La crisi romana del 3 sec a.C.

Dinastia dei Severi: dopo le brevi permanenze al potere di Elvio Pertinace e Didio Giuliano, l’esercito ebbe come reazione quella di ammutinare e acclamare imperatori i propri generali. Prevalse Settimo Severo (comandante dell’esercito stanziato sul Danubio) che nel 193 d.C. eliminò i suoi rivali. Egli aveva percorso tutta la sua carriera nell’esercito, rimanendo generale anche dopo la salita al trono. Le sue preoccupazioni furono rivolte infatti a rafforzare l’apparato bellico e favorire l’elemento militare a scapito dell’aristocrazia. Questa politica portò al tracollo le finanze dello stato influenzando negativamente l’economia. S.S. pensò così di dimezzare la quantità d’argento (che determinava il valore) presente nelle monete d’argento, così da poterne coniare di più. La moneta perse il potere d’acquisto e crebbe l’inflazione. S.S. era il primo imperatore a provenire da un ambiente provinciale e scarsamente romanizzato ed era rozzo e incolto. S.S. impose un governo autoritario: i confini settentrionali vennero difesi con efficacia in Oriente i prati furono sconfitti e fu riconquistata la Mesopotamia. Dopo la morte di S.S. , avvenuta nel 211 d.C. , vennero proclamati imperatori i figli Carcalla e Geta (che fu assassinato dai pretoriani). Carcalla guadagnò la fiducia dell’esercito distribuendo enormi somme di denaro e dovendo così aumentare le tasse facendosi nemica l’aristocrazia senatoria. Durante il suo regno (211-217 d.C.) fu costituito l’editto “Constitutio Antoniniana” (nel 212 d.C.) con la quale egli concesse il diritto di cittadinanza romana a tutti gli abitanti dell’impero cancellando del tutto la differenza tra abitanti delle province e dell’Italia. Si succedettero Eliogabalo (218-222 d.C.) e Alessandro Severo (222-235 d.C.), sino a quando l’esercito durante un ammutinamento dichiarò imperatore un centurione Massimino (il Trace perché era nato in Tracia – 235-238 d.C.). Egli aveva percorso la carriera militare partendo dal soldato, entrando così nella storia per essere il primo imperatore proveniente dalle classi più basse, ed era privo di cultura.


Crisi del secolo III d.C. : la dinastia dei Severi era riuscita comunque a difendere i confini e a mantenere funzionante lo Stato. Dopo la morte di Massimino il Trace, l’aristocrazia mise al potere Gordiano che fu assassinato dopo poco, in Seguito salì al potere Filippo l’Arabo che fece sembrare l’impero ancora prospero e potente. I confini erano persino più estesi dell’epoca di Augusto, ma erano fragili, infatti i goti forzando il limes devastarono la penisola balcanica, saccheggiando Sparta e Atene e rovinando la Grecia.

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