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Conseguenze della morte di Cesare


Dopoo la morte di Cesare, il suo testamento fu diviso in due parti:
- Una parte di eredità economica
- Una parte di eredità politico-morale
La parte del testamento riguardante la sua eredità economica rivelò che i suoi beni furono suddivisi tra suo nipote Ottaviano e il popolo romano.
La parte del testamento, invece, riguardante la sua eredità politico-morale rivelò che la sua successione era stata affidata sempre a suo nipote Ottaviano.
Questa notizia fece molto scalpore, perché la maggior parte delle persone pensava che il suo successore poteva essere Marco Antonio, abile condottiero che aveva combattuto con Cesare molte guerre.
Questo fece da tramite per un nuovo accordo chiamato il 2° Triumvirato, stabilito tra Marco Antonio, Ottaviano e Lepito, politico romano diventato anche pontefice massimo.

L’accordo stabiliva la spartizione del territorio e delle varie magistrature per 5 anni con la supervisione del Senato.
Detto ciò, l’accordo prevedeva la presa dell’Oriente da parte di Marco Antonio, quella dell’Occidente (inclusa Italia e Roma) a Ottaviano e quella dell’Africa a Lepito.
Per quanto riguarda Lepito non ha avuto una carriera molto lunga, perché morto molto presto.
Per quanto riguarda Marco Antonio, invece in Oriente, si invaghisce di Cleopatra e, a capo del suo “piccolo regno”, pone tutti i suoi parenti per avere benefici economici, ribadendo di considerare l’Oriente come cosa propria.
Il Senato, preoccupato, interviene e informa Marco Antonio di smetterla con questi atteggiamenti.
Marco Antonio, invece, non ascolta il Senato che lo porterà a combattere una nuova guerra civile contro Ottaviano.
Ottaviano vince ad Azio nel 31 a.C e instaura il principato di Ottaviano fino al 14 d.C.

“Continuità nella diversità” –cit. Ottaviano

Il principato di Ottaviano viene definito anche come il periodo della Pax Romana ovvero la pace tra i cittadini romani con un grande equilibrio tra le classi sociali.
Con la “Concordia Senatui” si definisce il Pater Patriae (padre della patria”, per il fatto di aver generato la pace.
Questo rapporto di padre però ha in sé un rapporto di gerarchia ma anche di protezione tra i cittadini e lui, che lasciano discostare l’ideale della repubblica romana.
Con una strategia del consenso riesce, inoltre, a prendere l’accettazione del Senato nonostante stia cercando di distaccarsi molto dagli ideali repubblicani.

“Primus inter pares” –cit. Ottaviano (Primo tra pari)

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