Ominide 27 punti

Popoli e culture della prima Italia

I primi insediamenti in Italia, si ebbero intorno al 1500 a.C., seguiti poi da una seconda ondata nell'età del ferro, nel 1000 a.C..
All'inizio del primo millennio in Italia si riconobbero diversi gruppi di Indoeuropei: nella pianura veneta, si stabilirono i Veneti; nella bassa valle del Po si stabilirono i Villanoviani; in Puglia gli Iapìgi; in Sicilia i Siculi; in tutta l'area centro meridionale, invece, si stabilirono gli Italici, che era un popolo composto da popoli diversi, tra cui i Latini, insediati nel basso Lazio.
In Italia, il territorio era poco popolato, costituito da soli villaggi sparsi, e ciò facilitò l'insediamento di tutte queste popolazioni; inoltre il territorio era privo di ricchezze e di quei tesori che potevano eccitare il desiderio di razzia da parte degli altri popoli. In alcuni casi gli Indoeuropee, cacciarono via le popolazioni autoctone, mentre in altri casi, riuscivano a convivere con esse, anche se con diversa cultura e diversi livelli di sviluppo.

Tra tutti i popoli, ha particolare importanza la civiltà villanoviana. La sua esistenza, venne alla luce solamente verso metà 1800 a Bologna, dove vennero scoperti numerosi reperti storici, riguardanti appunto questa civiltà.
La civiltà villanoviana era la più evoluta del nord Italia, e che ebbe un ruolo fondamentale nei successivi sviluppi delle altre civiltà.
I villanoviani, usavano bruciare i morti per poi riporre le ceneri in grandi vasi. La ricchezza dei corredi ritrovati nelle tombe, indica sia il benessere, che il livello di competenza tecnica raggiunto da essi; infatti i Villanoviani praticavano l'agricoltura, sapevano estrarre il ferro e avevano scambi commerciali con la Sardegna e con le regioni meridionali.

Registrati via email