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Il subcontinente indiano, fu sede di diverse civiltà con caratteristiche originali. L’estensione del territorio e le differenze geografiche favorirono la formazione di culture assai diverse tra loro. Quella indiana, fu dunque, una società multirazziale. La storia dell’India antica si suddivide in 2 periodi ben distinti : la civiltà dell’Indo e poi la civiltà ariana.

I ritrovamenti archeologici hanno dimostrato che la vita cittadina era così intensa da potersi paragonare a quella egiziana. La struttura urbanistica di queste città era molto evoluta. Le case erano costruite con muri di mattoni cotti; le strade erano tagliate ad angolo ecc… Lungo le vie principali si trovavano botteghe e in alcune vie sorgevano edifici pavimentati. Le città non erano cinte da mura di difese, ma sopra le case sorgeva una cittadella fortificata. Gli abitanti di queste città conoscevano la scrittura e usavano un alfabeto pittografico. Le popolazioni della valle dell’Indo vivevano soprattutto di agricoltura. Questa prospera civiltà scomparve attorno alla metà del 2 millennio a.C., inseguito all’invasione di una popolazione indoeuropea, gli Ariani.

I popoli invasori erano detti Arya e scesero in India da Nord-Ovest, con i loro carri da guerra e le loro spade di metallo. Si creò allora la fondamentale divisione geografica ed etnica dell’India del Nord e quella del Sud. Distrutte le città della valle dell’Indo, scomparve la civiltà urbana e con essa la scrittura. La storia di questo periodo è in parte sconosciuta. Il periodo che vide la denominazione degli Ariani, è stato diviso in 2 fasi: il periodo paleovedico e il periodo tardovedico. La denominazione di questi due periodi richiama i Veda, che rappresentano i testi basilari della cultura indiana.

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