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La civiltà greca

• I greci abitano un paese poverissimo di risorse, situato nella periferia di civiltà ricche e potenti come l’ Egitto e i regni del vicino Oriente. Tuttavia, mettendo a frutto tecniche e scoperte da queste grandi civiltà, essi riescono a dar vita a un mondo nuovo e diverso, di straordinaria originalità e raffinatezza, e introducono forme di vita associata, principi e concetti nei quali l’Occidente continua a riconoscere le sue radici. Sono i greci, infatti, a sperimentare quel modo di concepire e gestire i rapporti tra i membri di una comunità che oggi – con termine greco e insostituibile- noi chiamiamo "politica". Abituati a vivere in spazzi ristretti e in aggregati numericamente limitati, i greci ritengono che le loro comunità – dette poleis - debbano essere autonome e indipendenti da ogni ingerenza di un potere superiore, qual è quello dei grandi sovrani orientali. Così facendo e difendendo questa loro libertà contro i persiani, essi pongono le basi di quella forma di governo che ancora oggi, con termine greco, chiamato “democrazia”, vale a dire “governo del popolo”. La civiltà greca, pur nei caratteri comuni che la unificano, è estremamente diversa, nel tempo e nello spazio.

• La civiltà greco - micenea, fiorita nel secolo XII a.c., è ancora legata alla tradizione orientale. La civiltà descritta nell’Iliade e nell’Odissea esprime i valori di un mondo aristocratico, molto diverso da quello che ad Atene, tra i secoli VI e IV a.c. dà vita a realizzazioni artistiche e letterarie indimenticabili, delle tragedie di Eschilo alla costruzione del Partenone. E ancora diversa dal secolo IV a.c., e la cosmopolita civiltà ellenistica.

• Anche all’interno dello stesso momento storico, inoltre, la Grecia è differenziata. La proverbiale inimicizia che oppone la Ionica Atene e la Dorica Sparta è la conseguenza inevitabile dello scontro tra due culture. E la guerra che le due città combattono segna la fine della grande civiltà greca. Ormai indebolita e sconfitta dalle forze dei Romani, la Grecia viene incorporata nella civiltà dei vincitori. Così dalla fusione dei due mondi nasce quella cultura ibrida, poi definita “classica”, che ha influenzato la successiva storia occidentale.

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