Genius 13051 punti

L’età classica della civiltà greca

Il V secolo a.C rappresentò il periodo più alto della civiltà greca, che in quest’epoca raggiunse la sua piena maturazione, sia dal punto di vista politico sia da quello culturale.
Il V secolo fu caratterizzato soprattutto dal grande sviluppo della democrazia ateniese, cioè di quel sistema politico considerato come l’”invenzione” più originale della civiltà greca, in cui si affermò il nuovo principio secondo il quale tutti i cittadini avevano diritto di partecipare in pari misura al governo dello Stato.
Quest’epoca vide il fiorire del teatro, della storiografia, della monarchia, della medicina, della retorica; l’arte e la filosofia vissero una stagione straordinaria, personalità altrettanto straordinario di poeti, artisti, intellettuali trovarono in Atene la propria patria spirituale: Atene divenne – per usare le parole di Pericle – “scuola della Grecia” e, si può dire, o più precisamente ateniese, produsse in questo periodo influì in modo decisivo sulla storia della civiltà occidentale: le radici di tutta la cultura europea successivamente si trovano appunto nell’Atene dell’epoca classica.

Crollata la potenza politica di Atene, rimase vivo per sempre il patrimonio culturale che essa aveva prodotto. Al tempo stesso, infatti, questa fu un’epoca di grandi tensioni, che infine sfociarono in una terribile guerra civile: gli scontri esaurirono le forze della nazione e condussero rapidamente al tramonto della pòlis intesa come organismo politico e sociale autosufficiente.

Registrati via email