Fulxis di Fulxis
Ominide 18 punti
Questo appunto contiene un allegato
Civiltà dei Cretesi scaricato 4 volte

I cretesi

La civiltà cretese o minoica, in riferimento al re Minosse.

Area

L’isola di Creta si trova nel mar Egeo, dove occupa una posizione strategica perché al centro dei commerci dell’area egea e del Mediterraneo. L’isola, oggi brulla e arida, era ricca di boschi, molto fertile, con pascoli e coltivazioni mediterranee: cereali, vite, ulivo e alberi da frutto.
Periodizzazione
La periodizzazione può essere basata su:
• Evoluzione degli stili della ceramica
• La storia dei palazzi
Si parla di:
• Antico Minoico III millennio a.C. (Maturazione della civiltà cretese)
• Medio Minoico 2000-1570 a.C. (Edificazione dei palazzi)
• Tardo Minoico 1570-1050 a.C.

Economia

La civiltà dei cretese era il centro di una rete di commerci via mare. Era per questo chiamata Talassocrazia (dal greco “Potere del mare”). Il mare è stato infatti l’elemento fondamentale per lo sviluppo della civiltà. I cretesi esercitarono una supremazia economica e politica sull’area egea. L’agricoltura e l’allevamento erano sviluppati. Gli animali allevati erano perlopiù ovini. L’artigianato era anch’esso sviluppato.

Istituzioni

La civiltà cretese era una civiltà palaziale ovvero le città si sviluppavano attorno a un palazzo, sede del potere politico ed economico. Creta era divisa in città-stato. Fra le più importanti ci sono Knosso, Festo e Malia. Il palazzo comprendeva gli appartamenti del re, botteghe e magazzini. Inoltre le città non avevano fortificazioni, ne sistemi difensivi. La civiltà cretese era quindi pacifica, lo possiamo intuire anche dalle pitture che non raffigurano mai scene di guerra o vittorie militari.

Cultura

La religione cretese aveva divinità collegate a elementi naturali. Aveva una grande importanza il toro ma la dea più importante era la Dea Madre che rappresentava la natura, la fecondità e la fertilità. Si può intuire che fosse una società pacifica anche dal fatto che la divinità sia femminile. I cretesi non costruirono mai grandi templi e non avevano una grande casta sacerdotale perché per loro la religione era incentrata su un rapporto individuale con la divintà che era possibile instaurare anche al di fuori degli spazi sacri.

Fine della civiltà cretese

Nel 1570 a.C. i grandi palazzi della civiltà cretese andarono distrutti. Non si sa se sia dovuto al fatto di attacchi esterni o da eventi naturali. L’ultima ipotesi è però la più probabile perché ci fu l’eruzione del vulcano di Santorini con un conseguente maremoto in direzione di creta. Coincide con questo periodo la fine del primo periodo del secondo millennio e la fine dell’utilizzo della scrittura lineare A, non ancora decodificata. Nel secondo periodo vennero ricostruiti palazzi ancora più vasti (dimostrato dalle indagini stratigrafiche) e inizio una nuova fase di prosperità. Si inizio ad utilizzare anche una nuova scrittura, la lineare B che è stata decifrata perché venne ereditata sia dai micenei sia dai greci. Nel 1050 a. C. finì la storia indipendente della civiltà cretese che viene conquistata dai Micenei.

Registrati via email