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Civiltà babilonese

Riassunto della civiltà babilonese. Il loro re fu Hammurabi, un abile diplomatico e grande guerriero.

E io lo dico a Skuola.net
La civiltà babilonese

La fine del dominio sumerico fece precipitare la Mesopotamia in una situazione di instabilità caratterizzata dalla frammentazione del potere politico.
Si formarono numerosi regni, ognuno dei quali cercava di assumere l’eredità sumerica. Furono gli amorrei ad assumere un ruolo importante nella regione. Il loro re, Hammurabi, unificò i paesi di Sumer e di Accad, riformando un impero unitario.
Hammurabi fu un grande guerriero e un abile diplomatico. Si faceva chiamare “pastore” del suo popolo. Hammurabi fu anche l’autore del cosiddetto codice di Hammurabi, una raccolta di leggi, con il quale egli favoriva sicurezza e stabilità sociale.
Il re preferì avvalersi di una burocrazia, costituita da un’insieme di funzionari di vario grado: i dipendenti regi. L’impero fu diviso in province affidate a governatori. La popolazione era divisa in tre gruppi: quella degli awilum, o uomini liberi, che erano i proprietari terrieri, i ricchi mercanti, gli alti e medi funzionari del palazzo e i sacerdoti; quella dei mŭskerum, o dipendenti regi, impiegati del palazzo che mettevano a disposizione del loro lavoro in cambio della protezione del re e dei mezzi necessari per vivere. E infine, vi erano i wardum, o schiavi, prigionieri di guerra.
Hammurabi promosse l’agricoltura, l’allevamento, l’artigianato e il commercio.
La divinità principale dei babilonesi era Marduk, il signore dell’universo e colui che aveva sconfitto il caos primordiale. Particolare importanza aveva Shamash e Ishtar.
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