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La civiltà degli assiri

Gli assiri erano un popolo di agricoltori e allevatori della Mesopotamia settentrionale. Il loro nome deriva da quello della loro divinità principale, Assur, e dall’omonima città. Questa città era situata in una posizione di frontiera, al crocevia delle principali vie di comunicazione e questo ne favorì lo sviluppo come centro di scambio. Il commerciò non tardò a divenire la principale fonte di ricchezza del paese e i mercanti assiri godevano di grande importanza. La posizione di frontiera, però, rendeva l’Assiria soggetta alle pressioni dei popoli confinanti. Di conseguenza, gli assiri svilupparono anche notevoli abilità sotto il profilo militare, che inizialmente impiegarono per difendersi, ma successivamente gli permisero di costruire un nuovo potente Impero.
L’Assiria iniziò a espandersi fino a diventare un grande Impero. La guerra rivestì un ruolo importante per gli assiri; l’esercito era permanente e la popolazione aveva l’obbligo di prestare servizio militare allo Stato. L’arma vincente era la cavalleria. I popoli vinti venivano deportati e sfruttati come schiavi. Il re Sargon II presentò il suo regno come impero universale e sottomise il Regno d’Israele deportando la popolazione.

Durante il regno di Assurbanipal, l’Impero assiro raggiunse la massima espansione, arrivando a sottomettere l’Egitto. Nonostante le capacità politiche di Assurbanipal, però, l’Impero iniziò proprio durante il suo regno a manifestare i primi sintomi di una grave crisi. Con il tempo le popolazioni sottomesse si ribellarono allo scopo di sconfiggere la potenza assira. Nel 614 a.C. Assur fu sconfitta.
Il re assiro, rappresentante del dio Assur in terra; era il capo supremo dell’esercito, egli era affiancato da un’aristocrazia guerriera. La società era poi composta dai dipendenti del palazzo e dai contadini.
Accanto ad Assur, la divinità principale, furono venerate le divinità sumeriche e accadiche, ma si diffuse anche il culto di Marduk.
I re assiri mostrarono grande sensibilità verso l'arte e la cultura. Le capitali vennero riempite di opere pubbliche e vennero abbellite con materiali preziosi e vennero ornate.

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