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La prima vera e propria popolazione si è sviluppata nella zona del Tigri e l’Eufrate circa 3500 avanti Cristo. Questa zona viene chiamata Mesopotamia e fa parte insieme al Nilo della Mezzaluna fertile in quanto appunto i fiumi rendono i terreni fertili e quindi molto favorevoli per l’agricoltura. Grazie all’invenzione dei canali, le enormi quantità di acqua prodotte da questi fiumi furono utilizzabili in tutto l’anno e si riempivano con le piene dei fiumi.
Questa invenzione portò anche all’agricoltura irrigua, che quindi veniva irrigata con regolarità, o per meglio dire in quell’epoca rifornita da canali e dighe.
Grazie all’agricoltura si formarono appunto le prime città e di conseguenza i primi popoli.
In queste città a differenza del Neolitico, vi erano delle forti differenze sociali e ci furono anche gli schiavi. Ovviamente i ricchi erano i proprietari terrieri e i nobili, mentre i poveri, quelli che lavoravano nei campi, erano pieni di debiti e di conseguenza se non li pagavano diventavano proprietà del padrone.

Vi erano anche i cosiddetti scambi di servizi: quando delle persone svolgevano determinati lavori in cambio magari di cibo o di qualcos’altro.
Le città erano composte dai luoghi più importanti quali quelli religiosi ma anche politici come la residenza reale.
Il primo popolo dell’epoca di qui si conosce l’esistenza sono i Sumeri.

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