Gonny di Gonny
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Beatissimum Saeculum

Aspetti positivi

Impero ↔ Libertà. Tacito ci descrive questo periodo come uno dei pochi dove questi due aspetti si conciliano. Più specificatamente, la libertà era ovviamente solo per il senato. Questo accordo è dato dal fatto che sia senatori sia imperatori saranno delle provincie: provenienti dallo stesso posto, hanno problemi e interessi comuni.
Principato adottivo. Scelta del proprio successore per evitare guerre civili e per designare l'optimus princeps, ossia l'uomo più adatto a ricoprire questo ruolo: egli doveva servare modum con i senatori, doveva essere un filosofo illuminato che illuminava il suo popolo, lungimirante e che guardava al bene comune..
Civiltà e romanizzazione. Si assiste a un processo di estensione della cultura romana, con la fondazione di nuove città o l'abbellimento di quelle esistenti: teatre, terme, scuole, opere pubbliche...

L'amministrazione della città è affidata ai Decurioni, che dovevano provvedere a finanziare le opere pubbliche.
Sono costruite nuove strade per facilitare gli scambi commerciali e culturali.
Il popolo si sente quindi cittadino di uno stato, non suddito, e è per questo più motivato a difenderlo e a pagare le tasse.
Espansione. Con Traiano si avrà la massima espansione dell'impero.

Beatissimum Saeculum: Aspetti negativi

L'aspetto negativo di questo secolo è l'avvento della crisi economica, che sarà, nel secolo successivo, ignorata completamente da imperatori militari e che sarà una delle cause della caduta del'impero.
L'economia antica era fondata soprattutto sull'agricoltura, poiché benchè l'artigianato fosse abbastanza sviluppato, non lo era sufficientemente per avere peso.
I campi dei piccoli proletari erano però stati abbandonati in massa dai contadini, che erano andati in guerra; così i campi giacevano incolti o venivano venduti per poco a grandi latifondi. Qui erano coltivati da schiavi semi liberi, ma senza controllo: gli schiavi non erano motivati a far fruttare il terreno e la produzione era scarsa.
Si organizza così il sistema del Colonato: le proprietà sono divise in lotti che sono affidati a contadini nulla tenenti o schiavi semi liberi, detti coloni. Il prodotto sarà poi diviso a metà tra contadini e proprietario. Questo sistema doveva però essere controllato da più punti di vista: il proprietario poteva richiedere più denaro, i contadini potevano fuggire, i briganti avrebbero potuto attaccare i campi... Insomma, non fu proprio una soluzione.

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