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Roma antica - Da Augusto Imperatore alla dinastia dei Giulio-Claudia

Con Ottaviano la repubblica si trasforma in principato. Ottaviano assume i titoli di prunceps, imperator e pater patriae; il cognome di Augusto; la carica di pontefice massimo. Pur lasciando apparentemente intatte le magistrature repubblicane, Ottaviano esercita di fatto un potere monarchico, concentrando nelle sue mani cariche e titoli che gli danno il potere dell'esercito, il controllo della politica estera e quello delle attività del senato. Augusto riforma le istituzioni dello Stato dividendo le cariche tra l'ordine equestre e quello senatorio e introduce nuove cariche, i prefetti. Riorganizzando inoltre il sistema delle province distinguendole tra senatorie e imperiali.
L'imperatore è molto attento all'organizzazione del consenso intorno alla sua persona. Assunto il ruolo di restauratore della religione tradizionale, favorisce in Oriente la propria divinizzazione e in Occidente il sorgere di culti tribali al suo Genio tutelare. Inoltre, per mezzo del suo potente collaboratore Macenate, lega a sè i più illustri intellettuali del suo tempo: dai poeti Virgilio e Orazio allo storico Tito Livio. Dopo decenni di guerre civili Augusto assicura ai Romani un periodo di pace, che si traduce in una maggiore stabilità dei confini.

A tal fine Augusto intraprende una serie di campagne militari, che assicurano a Roma il controllo della penisola iberica e la sottomissione delle tribù stanziate lungo i passi alpini. In Europa centrale il problema germanico rimane in parte irrisolto, specie dopo la sconfitta delle truppe imperiali a Teutoburgo, mentre in Oriente il problema partico è risolto per via diplomatica. Alla morte di Augusto l'equilibrio da lui costruito si spezza. Di fronte a una successione di tipo dinastico, il senato prende atto del carattere autocratico del potere imperiale. Di qui, tutta una produzione storiografica che presenta i successori di Augusto, i Giulio-Claudii, come feroci e corrotti tiranni; di qui una catena di congiure, però, non portano alla restaurazione degli ordinamenti repubblicani.

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