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Atene in seguito alle guerre persiane

Situazione politica
Sale al potere ad Atene ancora una volta Temistocle che fa costruire le Lunghe Mura che uniscono la città al porto del Pireo, azione ritenuta scandalosa da Sparta, per questo i rapporti tra le due città peggiorano. Si scontrano allora un partito radicale ed uno moderato, ma nel 470 a.C con l'esilio di Temistocle prevale il partito moderato di Aristide. Dopo di lui prende il controllo del potere Cimone, uomo che continua la collaborazione con Sparta, venendo ostracizzato nel 461 a.C.
Il potere viene preso in seguito da Efialte e poi da Pericle nel 460 a.C. Tra i meriti di quest'uomo vi è l'indennità politica, l'isegoria (pari diritti di parola) e l'isonomia (pari diritti giuridici). Inoltre con il suo editto, per essere cittadini di Atene bisognava aver madre e padre di Atene. Contribuisce al benessere della città grazie anche all'aiuto di sua moglie Aspasia.

Situazione economica

Nel 477 a.C. si forma una lega tra le città greche, in cui Atene assume il ruolo di città-guida. La Lega è governata da un Consiglio che si riunisce una volta all'anno. Il patto prevede che Atene si ponga a difesa della coalizione, ma che le poleis debbano poi pagarle un tributo annuo. Accumulatosi nell'isola di Delo diventa un vero e proprio tesoro. La Lega decide poi di chiamarsi Lega delio-attica.

Situazione militare

Dopo le vittorie greche sui Persiani, la guerra non termina; Greci e Persiani rimangono, infatti, allerta. Questo fa scaturire una vera e propria guerra fredda, in cui gli scontri armati lasciano spazio a periodi di tregua.

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