Genius 13051 punti

Assiri - Una fase di equilibrio instabile

Il periodo di instabilità internazionale provocato dal crollo dell’Impero assiro (612 a.c) consentì anche ad altre popolazioni tributarie la propria indipendenza. In Asia Minore si svilupparono i regni dei Frigi e dei Lidi. I Lidi, in particolare, fondarono uno Stato che si estese su buona parte della regione e sottomise anche le città greche stanziate sulla costa anatolica; essi furono molto influenzati dalla civiltà greca, alla quale trasmisero un importante strumento, la moneta. Il regno dei Lidi si ingrandì rapidamente tra il VII e VI secolo a.c e altrettanto rapidamente crollò; il loro re più insigne, Creso, era noto in tutto il mondo per le sue grandi ricchezze.
In Egitto, dopo il tracollo assiro, il potere fu preso da un principe locale, Psammetico, già vassallo dell’Assiria, che riunificò rapidamente il paese: Psammetico intraprese un’azione di restaurazione e rafforzamento che fu proseguito dai suoi successori. Sembrava dunque che il Vicino Oriente avesse raggiunto un nuovo equilibrio, mantenuto e ripartito fra le potenze di Babilonesi, Egizi e Lidi, ma in realtà non fu così: gli interessi dei Babilonesi e degli Egizi si scontrarono di nuovo in Siria, area nevralgica per il controllo dei commerci sul Mediterraneo. Qui gli Egizi, alla fine del VII secolo a.c, affrontarono i Babilonesi a Karkemish e ne uscirono sconfitti: la supremazia sulla regione passò così ai Babilonesi che, sotto il re Nabucodonosor (604-562 a.c, il figlio di Nabopolassar), portarono il loro stato alla massima estensione. Nelle mani di Nabucodonosor caddero Gerusalemme, Sidone, Tiro, mentre il faraone egiziano Apries, che aveva tentato di prestare soccorso agli Ebrei, fu ancora sconfitto. Fu in questa occasione che Gerusalemme venne conquistata e la sua popolazione deportata prevalentemente in Mesopotamia. L’impero neobabilonese, tuttavia, crollò rapidamente.

Dopo la morte di Nabucodonosor, i sacerdoti babilonesi imposero sul trono Nabonedo, figlio di un ricco commerciante e uomo di cultura raffinata, ma inadatto a un compito tanto impegnativo. Nel 538 a.c, durante il suo regno, Babilonia perse definitivamente l’indipendenza a causa dell’invasione dei Persiani, una popolazione proveniente dall’Altopiano Iranico, che avrebbe governato la regione nei due secoli successivi. I Persiani, guidati dal re Ciro, fecero di Babilonia una provincia del loro Impero.

Registrati via email