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Arabi

Gli Arabi sono propriamente gli abitanti musulmani dell’Arabia, ma il nome di Arabi viene comunemente esteso a tutti gli abitanti delle nazioni di lingua araba, Siria, Libano, Giordania, Iraq.
Nelle masse numerose di Arabi è presente una distinzione fra nomadi e sedentari, distinzione che scompare invece nelle piccole comunità lontane ormai dagli schemi di vita tradizionali.
Nella penisola arabica i sedentari rappresentano il 20% della popolazione, la grande maggioranza quindi costituita da Beduini nomadi che da due millenni hanno sostanzialmente intatti i propri costumi e le proprie tradizioni, anche se oggi il fenomeno delle grandi migrazioni può dirsi scomparso, ad ogni tribù si sposta soltanto nella zona territoriale di sua proprietà.
Alla base dell’organizzazione della loro società vi è la tribù divise in famiglie, a capo della forma allungata e si nutrono di latte.
L’abbigliamento è costituito per l’uomo da una semplice tunica di lino, accompagnata da un caratteristico copricapo formato da una pezzuola bianca fissato da un cordone avvolto intorno al capo. La donna adotta lo stesso abbigliamento maschile sostituendo il copricapo con una cuffia colorata.

La civiltà araba, iniziata nell’VIII-XI sec. a.C. si trovano già in alcuni passi della Bibbia oltre che in alcune iscrizioni asside.
Mentre nei territori centrali vigeva l’anarchia e il nomadismo con qualche città organizzata come Medina e La Mecca.
Solo con Maometto nel VII sec. si ha la formazione della nazione araba, e l’inizio effettivo della sua storia.
L’Arabo appartiene al gruppo linguistico semita meridionale.
I documenti più antichi della letteratura arabi risalgono alla poesia pre-islamica del VI.sec.
Nel mondo arabo l’arte musicale ha sempre goduto di una grande considerazione. Si differenzia notevolmente da quella occidentale, per l’armonia, per la ritmica, e anche per gli strumenti, la cui grande verità si può far risalire ad alcuni archetipi ,quali il liuto, il piffero e il tamburo .

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