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Anubi, il protettore del regno dei morti

dio dell’Antico Egitto Anubi

La religione dell’antico Egitto è molta complessa e presenta una moltitudine di divinità. Nel corso di tutta la storia Egizia molte divinità sono scomparse o si sono modificate o hanno assunto ruoli e sembianze diverse. All’interno di tutto questo però si distinguono alcune costanti come il culto degli animali, il culto della resurrezione della terra all’azione del Nilo, il faraone divinizzato e infine quella del culto del sole. Tra le divinità più importanti troviamo Horo, Ra, Osiride, Iside e il dio egizio Anubi.
Nella religione Egizia il dio Anubi era il dio protettore delle necropoli e del mondo dei morti, verso la V dinastia viene sostituito da Osiride ma il suo culto rimane nell’Alto Egitto.

A Partire dal nuovo Regno Anubi viene raffigurato con il corpo di uomo e la testa di cane. La testa era raffigurata nera perché questo colore indicava la putrefazione dei morti, ma anche il fertile Limo, simbolo di rinascita.
Anubi aveva il compito del defunto davanti al tribunale supremo degli dei, illuminando il cammino con la luna tenuta nel palmo della mano. Arrivato dinnanzi al tribunale degli dei iniziava la “pesatura del cuore” nella quale il dio Anubi metteva su i due piatti di una bilancia il cuore del defunto, e una piuma, segno di verità e giustizia. Secondo la credenza, se il cuore bilanciava la piuma il defunto era salvo e aveva accesso al regno dei morti, se invece questo non accadeva il defunto veniva dato in pasto ad Ammit, un mostro composto dai tre animale più pericolosi d’Egitto, il coccodrillo, l’ippopotamo e il leone.
Il dio egizio Anubi, durante il nuovo regno veniva rappresentata anche nei sarcofagi e una delle rappresentazioni più famose è quella presente nella tomba di Tutankhamon, dove il dio aveva il compito di proteggere gli arredi funerari.

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