Egitto - Il potere sacerdotale e Conoscenze scientifiche

Con una religione popolata di tante divinità (come quella egizia) e basata su un complesso di formule e di riti minuziosi, un ruolo di rilievo era assegnato alla classe sacerdotale. Le famiglie sacerdotali erano divise tra un piccolo gruppo di grandi sacerdoti, dediti al culto degli dèi più importanti, e il cosiddetto basso clero, addetto alla celebrazione della liturgia. I grandi sacerdoti erano inoltre i custodi della tradizione religiosa e dei suoi riti, tramandavano le proprie conoscenze ai discepoli e si occupavano dello studio degli astri. In cambio ottenevano dal faraone estesi patrimoni fondiari, che amministravano autonomamente affidandone la coltivazione a contadini sottoposti al loro controllo. Al vertice del clero si trovava il cosiddetto "primo profeta", cioè il sommo sacerdote, secondo solo al faraone.

Gli egizi svilupparono, per necessità pratiche, elevate conoscenze scientifiche e tecniche, specialmente nel campo della agrimensura e dell'ingegneria idraulica. Approfondirono la matematica, avvalendosi di frazioni radici e del calcolo della superficie del cerchio e del volume del cilindro. Compirono anche studi climatici, sull'alternarsi delle stagioni, e divisero l'anno in 365 giorni, ripartiti in 12 mesi di 30 giorni; e i 5 giorni restanti erano "aggiunti" alla fine dell'anno. Infine la pratica della mummificazione testimoniale loro approfondite conoscenze anatomiche, come dimostrarono anche i numerosi papiri contenenti trattati di medicina, scienza molto praticata e rispettata.

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