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I giochi sportivi nell'antica Grecia

Diversi tipi di giochi
Nell’antica Grecia le gare sportive erano considerate sacre e tenute in onore degli dei, ma erano anche parte integrante del rito funebre. Le troviamo descritte in particolar modo nel libro XXIII dell’Iliade, con i giochi in onore di Patroclo, amico di Achille ucciso da Ettore. In queste gare gli eroi achei si sfidano in diverse discipline, alla fine delle quali il migliore riceverà un premio dallo stesso Achille.
La corsa con i carri, il pugilato, la corsa, il lancio del peso erano solo i più conosciuti, ma gli atleti si destreggiavano in diverse discipline.
Oltre ad uno scopo funebre, i giochi potevano essere anche il modo per onorare un ospite importante o per riunire popolazioni diverse con uno scopo di divertimento, come accadeva per le Olimpiadi.

Lo scopo religioso dei giochi

Tutti questi giochi avevano però in comune il fatto di essere sempre dedicati agli dei, o ad un dio in particolare ed avevano quindi scopo religioso. Vennero infatti eretti vari templi in tutta la Grecia, vicino ai quali si tenevano competizioni sportive dedicate al dio protettore. Tra i più conosciuti c’erano i templi di Zeus ed Era ad Olimpia ed il Partenone ad Atene.

Le gare
Durante le Olimpiadi le gare erano varie, ma tra le più seguite c’erano il pentathlon, il pugilato e la lotta.
Il pentathlon era una gara atletica che comprendeva cinque diverse discipline, da cui il nome: la corsa, il lancio del giavellotto, il lancio del disco e la lotta. Quest’ultima disciplina era spesso disputata anche singolarmente, ed era considerata lo sport che esaltava le qualità umane. Era nata nell’antichità per addestrare i soldati, ma con il tempo i suoi aspetti cruenti erano sfumati, e si era trasformata in uno sport. Quella che però i greci consideravano la disciplina ideale era il pugilato: sviluppava infatti il corpo e la mente, e presto raggiunse tra i giochi la massima popolarità.

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