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Gli acquedotti


I Romani furono abilissimi costruttori sia nel settore civile che quello militare.
Costruendo acquedotti e strade raggiunsero altissimi livelli tecnici e d'ingegneria.
Gli acquedotti raccoglievano l'acqua da diverse sorgenti naturali a notevole distanza dalla città e l'acqua veniva scelta considerando molti fattori: la posizione delle sorgenti, la sua purezza, il suo sapore e anche le sue supposte proprietà medicamentose attribuite ai sali minerali che conteneva.
L'acqua si muoveva in direzione della città grazie alla forza di gravità, cioè l'acquedotto agiva da continuo scivolo.
Per ottenere questo risultato ciascuno di essi veniva progettato in modo tale che seguisse una leggera pendenza, per questa ragione l'acqua veniva presa da sorgenti situate in collina, più in alto rispetto alla posizione di Roma.
L'acqua prima di essere incanalata, passava attraverso una o più vasche dette piscinae limariae, dove la velocità di flusso rallentava e tutto il fango e varie particelle si depositavano così rimuovevano tutta l'impurità.
Gran parte del percorso degli acquedotti era sotterraneo, lungo il percorso esterno dell'acquedotto ogni 240 piedi (70 metri), una grossa pietra segnalava la presenza di un canale sotterraneo.
Tutti gli acquedotti erano pubblici, per questo il loro danneggiamento o inquinamento veniva severamente punito. Dove il terreno si faceva piano, il flusso veniva possibile grazie a delle arcate, queste arcate attraversavano la campagna per delle miglia.

la via Appia e le altre strade


La via Appia fu costruita nel 312 a.C. dal censore Appio Claudio, celebre anche per aver costruito il primo acquedotto Romano; l'obiettivo era di avere una strada per Capua perché era il centro più importante di collegamento con l'Oriente, e anche alcune città etrusche e della Magna Grecia. C'era anche la necessità di spostare le truppe in tempo ristretto.
La via Appia fu costruita allo stesso modo delle strade moderne, cioè con grandi rettifili che puntavano direttamente alla meta.
Questa via fu considerata la strada principale di tutte le comunicazioni dell'Impero romano e nel Medioevo assunse il ruolo di via di pellegrinaggio e visita di catacombe.
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