Weber e la teoria del tipo ideale

Weber fu il teorizzatore dello strumento ideologico che si applica al totalitarismo, nel senso che il totalitarismo è un concetto ideal-tipico.
Per dare rigore a una serie di concetti nelle indagini storico sociali teorizza questo strumento del tipo ideale e lo descrive così: il tipo ideale è ottenuto mediante l’accentuazione unilaterale di uno o alcuni aspetti e mediante la connessione di una quantità di fenomeni particolari, diffusi e discreti esistenti qua in maggiore la in minor misura e talvolta anche assenti corrispondenti a quei punti di vista in un quadro concettuale in sé unitario. Si costruisce un quadro concettuale anche enfatizzando o accentuando alcuni punti di vista e poi collegandoli a altri aspetti che in alcuni casi storici potrebbero anche non esserci. Per far questo si parte da un dato empirico (ad esempio per il totalitarismo si è partiti dall’esperienza nazista o al limite comunista), si costruisce un concetto ideal tipico enfatizzando alcuni aspetti costruendo un tipo ideale e rispetto a questo si va a vedere nella realtà se e in che misura gli aspetti della realtà si adeguino al concetto ideal tipico. Quindi è uno strumento per fare confronti. È uno strumento di ricerca con cui studiamo un quadro ideale.

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