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Robert King Merton

Robert King Merton è uno tra i primi allievi di Parsons. diversamente dal maestro, si è impegnato nella ricerca empirica. Era convinto che nello studio della società ricerca empirica e riflessione teorica debbano procedere di pari passo e essere integrate.
La sua teoria della società è meno ottimista di quella di Parsons e anche meno rigida.
Dell'analisi di Parsons condivide la concezione organicistica della società e il principio metodologico dell'analisi funzionale.
Merton rifiuta l'idea che le istituzioni siano buone e necessarie, così come sono.
Merton è il principale esponente del funzionalismo critico: la sua visione della società è meno accomodante e lascia spazio alla critica, al fatto che lo scienziato sociale possa anche disapprovare l'andamento corrente delle cose.
La sua teoria consente grande spazio critico in quanto introduce nozioni nuove nei prinicipi di questa teoria sociologica e nelle metodologie di analisi.

Le disfunzioni
Per Merton le istituzioni non si limitano a potare benefici, ma introducono abitualmente anche danni. egli riconosce una relatività dei significati funzionali. Bisogna capire ogni volta dal punto di vista di chi la cosa è utile o dannosa se un'istituzione o un evento sociale è funzionale o disfunzionale.

Le alternative funzionali
Una stessa esigenza della società può essere soddisfatta attraverso istituzioni diverse. Il funzionalismo smette di essere una teoria che può essere tacciata di conservatorismo, accusata di preservare lo status quo.

Le funzioni latenti

La nozione di funzione latente si ritrova già in Durkheim.
Merton riprende il concetto e lo sviluppa, chiarendone la portata.
Anche Merton si interessa al versante individuale della società e cerca di spiegare come mai gli individui si muovono in sintonia.
La sua analisi però differisce da quella di Parsons nel fatto che l'individuo non ha un ruolo passivo, anzi contribuisce attivamente alla costruzione della realtà sociale.
Merton non considera le cose più semplici; per lui può accadere che la società spinga l'individuo a darsi mete determinate, ma non gli offra mezzi per raggiungerle.
Per Merton, inoltre, l'individuo non solo prende posizione nei riguardi delle richieste della società, ma concorre a definirle; ripende il teorema di Thomas che dice che gli individui, si regolano rapportandosi, più che al mondo sociale com'è, al mondo sociale come lo percepiscono

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