Ominide 2147 punti

Nuovi rischi globali e vulnerabilità locale

Il mondo globale mostra delle nuove categorie di pericolo: il terrorismo possiede uno spazio importante, ma non è l'unico fenomeno in grado di mettere in seria discussione la capacità di risposta da parte del sistema politico internazionale.
La globalizzazione ha completamente trasfromato gli scenari dell'esistenza umana, infatti secondo Beck non è possibile definire a chi spetta il potere di decidere quali siano i rischi effettivi e chi determina il risarcimento per le popolazioni che vengono colpite da catastrofi.
Questo porta a una nuova forma di disuguaglianza, in quanto i rischi globali non si presentano in modo uniforme su tutto il pianeta. La vulnerabilità assume un carattere regionale, concentrandosi in certe aree, particolarmente esposte, come i paesi dell'Africa (lo stoccaggio di rifiuti tossici).
La disuguaglianza del rischio pone una questione di primaria importanza relativa ai sistemi di assicurazione, i quali funzionano se limitati dalla sfera del privato.

Il caso più emblematico illustrato da Beck è quello delle assicurazioni contro il rischio terroristico, che permettono di coprire i beni personale da attacchi che presentano un'origine sociale. Ma chi assicura i beni dei civili afgani? Chi risolve il disastro ecologico nei contesti regionali più poveri, dove le condizioni di vita già precarie devono fare i conti anche con montagne di rifiuti?
I rischi costruiti sono oggi molto più colpessi di qualche decennio fa, perché in buona parte imprevedibili e quindi impossibili da dominare attraverso una "messa in scena efficacie".
La capacità di percepire e affrontare i rischi globali, esige uno sguardo cosmopolita in grado di analizzare le conseguenze degli atti prodotti su un distretto locale, allargaqndoli all'intero macro-sistema.
Le decisione adottate dai paesi che guidano la globalizzazione producono degli effetti collaterali che ne danneggiano altri, senza che questo venga preso in considerazione.
Essi sono disposti ad assumere decisioni rischiose perché i rischi possono portare a dei vantaggi superiori (pur avendo contro-effetti pericolosi) e quindi, la grande promessa di un profitto che saranno loro a incassare. Per questo motivo conclude Beck le convention internazionali del WTO o del G8, ora G20, provocano spesso reazioni violente da parte dei gruppi Noglobal, introducendo motivi di instabilità e di risentimento difficili da fronteggiare.

Registrati via email