Max Weber ela sociologia comprendente

Max Weber fu il primo ad introdurre il concetto di sociologia comprendente, secondo il quale la sociologia ha il compito di comprendere il significato dell'azione sociale.
Gli studi sociologici della religione definiscono uno dei temi fondamentali della ricerca weberiana.
La sociologia, infatti, secondo Weber, non ha più funzione strumentale rispetto alla società, ma diventa uno specifico oggetto di indagine nella ricerca dell'agire sociale.
Questo pensiero è espresso in una delle sue opere più significative:
"L' etica protestante e lo spirito del capitalismo".
Weber afferma che l'etica protestante spinge l'individuo ad impegnarsi per ottenere successo dalle proprie iniziative economiche, ma tale successo viene percepito come un segno divino.
Lo spirito del capitalismo, diventa dunque, quell'insieme di leggi poste alla base della società moderna, ed è favorito dall' etica protestante e dalla convinzione dell'esistenza di una predestinazione divina.

Con il termine razionalizzazione, Weber, indica il rifiuto, da parte della società moderna, di quelle credenze radicate nella superstizione, nella religione, nelle usanze e nelle tradizione, sostituite da un calcolo strumentale razionale che tende a raggiungere l'efficienza sulle basi di conseguenze prevedibili.
Era questo che Weber intendeva con l'espressione "gabbia d'acciaio", una gabbia "burocratica" nella quale la società moderna è rinchiusa.

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