Mezzi di comunicazione di massa(o mass-media)

Dal latino medium = mezzo. E’ l’insieme dei mezzi d’informazione e di divulgazione (giornali, riviste, cinema, radio, TV) che producono conoscenze, influenzano così le nostre opinioni e i nostri comportamenti.
Le principali funzioni dei mass-media sono: informazione, educazione, divertimento, comunicazione, cultura.
I media si possono classificare in:
• Orizzontali: la comunicazione è bidirezionale (dialogo), uno a uno come nel telefono;
• Verticali: la comunicazione è monodirezionale, uno a molti come nella TV, radio, stampa, cinema;
• Reticolari: la comunicazione è molti a molti come in Internet;
• Sincroni: la trasmissione dell’i9nformazione e della ricezione avviene contemporaneamente (TV e telefono);
• Asincroni: il destinatario può ricevere il messaggio in un tempo diverso da quello in cui è stato scritto (la stampa, la posta elettronica);

Il sociologo canadese Marshall McLuhan (1911-1980) è stato un grande studioso dei mass media. Ha scritto: ”La Galassia Gutenberg”, “Gli strumenti del comunicare, ecc. Ha ideato 2 termini:
• Villaggio globale per indicare come, con l’evoluzione dei mezzi di comunicazione tramite il satellite che ha permesso comunicazione in tempo reale a grande distanza e ciò ha permesso che il mondo diventasse sempre più piccolo;
• “il medium è il messaggio”, indica che il vero messaggio che ogni medium trasmette è costituito anche dalla natura del messaggio stesso.

McLuhan sostiene che la comunicazione si identifica con il mezzo che la veicola e classifica i media in:
Media caldi: maggiore quantità di informazioni (fotografia, radio, cinema)
Media freddi: minore quantità di informazioni (telefono, stampa, fumetto)

Il cinema: è una fora di spettacolo che si basa sulla proiezione di immagini in movimento e rappresenta il primo mass-medium dell’età industriale. La storia del cinema inizia il 28 dicembre 1895 nel Salone Indiano del Gran Caffè di Parigi con la prima proiezione di alcuni cortometraggi realizzati dai fratelli Lumière. Con l’avvento del sonoro (1927) il cinema diviene una vera e propria industria.

La radio: la prima trasmissione, via etere (onderadio) di un segnale informativo è del 1901, quando Guglielmo Marconi capta dall’Italia alcuni segnali telegrafici radio trasmessi dall’ America.

Le prime trasmissioni radio nascono nel 1922. In Italia, nel 1924, si costituisce l’URI (Unione Radiofonica Italiana). Nel 1927 si trasforma in EIAR e nel 1944 assume l’attuale nome di RAI (radio Audizioni Italia).
La concessione statale ha garantito alla RAI il monopolio statale sulle trasmissioni sino al 1976, anno in cui viene riconosciuto a chiunque il diritto di trasmettere.

La televisione: nasce dall’ampliamento della fotografia, della cinematografia e della radiofonia. La prima intuizione di televisione nasce dal romanzo “Ventesimo secolo” scritto nel 1883 da Albert Robida, in cui l’autore descrive un oggetto, il tele fonoscopio, utilizzato per la visione a distanza. Ma la vera e propria televisione nasce nel 1933, dopo un susseguirsi di scoperte (disco di Nipkow, cellule fotoelettriche, tubo a raggi catodici, ricevitore a raggi catodici).
Nel 1954 nasce a Milano la televisione ufficiale italiana.

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