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Émile Durkheim
Afferma che i fatti sociali sono esterni all’individuo, è la società quindi che determina i comportamenti individuali (critica alle spiegazioni riduzioniste e biologico-psicologiche), i fatti sociali sono dotati di un potere coercitivo con cui si impongono anche senza consenso, inoltre la legge ed i costumi entrano in azione se le esigenze sociali sono violate. Le regole hanno effettivamente un’azione guida se sono interiorizzate dall’uomo, così la costrizione diventa un obbligo morale di seguire una regola .
Egli studia i fatti sociali come fatti esterni all’uomo che egli può arrivare a conoscere analizzando i fatti sociali precedenti (es.partito politico che è superiore alla somma delle singole parti,)
Egli studiò i gruppi religiosi concentrandosi sulla loro coesione/non coesione, sull’integrazione degli individui, e sull’autonomia che singolarmente godevano. Egli affermò che le proprietà di tali gruppi erano autonome rispetto alle caratteristiche individuali ed esaminò i ritmi di frequenza di un dato comportamento.
Il suicidio aumenta quando si è indebolita la coesione del gruppo, c’è una relativa assenza di norme (anomia), c’è meno integrazione dell’individuo(meno interazione tra i componenti) gli fa l’esempio di come i riti religiosi, le attività comuni del lavoro aiutino a stabilire un più stretto legame e così a condividere le credenze comuni. Ci sono meno devianti nelle società in cui c’è un alto grado di consenso. Durkheim individua più tipi di suicidio:
· Individualistico o egoistico, quando gli uomini sono distaccati dal sociale , abbandonati ai loro impulsi e liberi da vincoli quindi i freni dell’integrazione non funzionano più
· Anomico, quando si affievoliscono le regole morali che regolano la condotta e non riescono a reprimere o a condizionare le inclinazioni umane (manca la conformità alle regole)
· Altruistico, quando c’è troppa conformità agli imperativi sociali.
C’è un rapporto curvilineo tra i tassi di suicidio e la normativa sociale: i suicidi aumentano se aumenta l’individualismo e l’adesione alle norme sociali (aumentano direttamente proporzionali al grado di integrazione)

La sociologia della religione
Egli inizialmente studiò le forze di controllo che agiscono esternamente all’individuo come quelle giuridiche, successivamente considerò quelle forze di controllo interiorizzate come la religione che generava consapevolezza del dovere morale,(cercava anche cosa poteva sostituirla ai giorni contemporanei in cui il sentimento religioso è minore). Essa nel passato era stata elemento unificatore sociale che aveva allontanato gli uomini dai problemi quotidiani e li aveva uniti nella fede e nell’etica collettiva e non individuale. E ora? Cosa potrà sostituirla? Ecco perché si occupa della sociologia della religione i fenomeni religiosi somo visti come fenomeni comunitari e non individuali così si interessò deille attività comunitarie e dei vincoli comunitari che ne erano originati.

I presupposti affinché ci siano fenomeni religiosi si generano se in una società vengono a separarsi la sfera del profano e quella del sacro,infatti un oggetto in sé non è ne sacro né profano, ma lo diventa a seconda che si guardi il suo valore dal punto di vista utilitaristico (profano) o trascendente (sacro) esempio del vino.
Le divinità, messe dagli uomini al centro dei loro culti, sono proiezioni del potere della società ,la religione è un fatto soprattutto sociale e nei lor oggetti di culto gli uomini senza saperlo celebrano il potere della società a cui attribuiscono il potere del sacro per renderlo visibile. La religione diventa così la rappresentazione trascendente dei poteri della società; se essa dovesse scomparire l’uomo deve essere consapevole dei sostituti razionali delle nozioni religiose che hanno veicolato le idee morali.
Egli cercava di trovare il modo di dare unità morale ad una società in disintegrazione e voleva sollecitare gli uomini a fondare la loro unità su una morale civica basata sul riconoscimento dell’uomo in funzione della società.
Alper ha individuato in Durkheim quattro funzioni fondamentali della religione in quanto forza sociale:
· Sviluppa la coesione sociale
· La disciplina che prepara alla vita sociale (riti, senso di appartenenza al gruppo, solidarietà)
· Azione rivitalizzante cioè mantiene vivo il patrimonio sociale del gruppo utili anche a trasmettere i valori alle generazioni future
· Azione euforica perché aiuta a neutralizzare i sentimenti di frustrazione, generando benessere

La sociologia della conoscenza
È connessa alla sociologia della religione.
il modo di concepire lo spazio ed il tempo è da ricercarsi nella vita sociale …queste classificazioni spazio-temporali e di altro genere risalgono all’uomo primitivo .. tutto venne classificato e generò le categorie fondamentali del pensiero umano come quelle dello spazio e del tempo che sono create e trasmesse dalla società … quindi il modello per l’organizzazione spaziale deriva dall’organizzazione sociale della comunità primitiva e la suddivisione del tempo dalla necessità di garantire la regolarità all’attività collettiva.
La spiegazione funzionale (che fine ha). Egli diede una impostazione funzionale allo studio dei fenomeni sociali, o meglio ogni fenomeno deve essere analizzato nella sua causa efficiente che lo produce e nella funzione (scopo o fine) che esso ha.
- c’è corrispondenza tra questo fatto e i bisogni sociali?( cosa lo genera)
- in cosa consiste questa corrispondenza? (quale funzione ha )
procedimenti analitici:
· Analisi delle funzioni (vedi sopra)
· Ricerca dell’origine e cause storiche
· Investigazione sugli scopi e motivazioni individuali(importanza secondaria)

Il concetto di funzione è stato per lui fondamentale:
- la divisione del lavoro avviene in funzione di determinati bisogni sociali che soddisfa
- la funzione espressa dai diversi riti religiosi
- la funzione sociale della devianza
Il crimine era considerato per lui un fatto normale e la devianza alle norme è necessaria affinché la società rimanga flessibile e aperta ai mutamenti, inoltre un atto criminale determina il nascere di sentimenti collettivi che rafforzano il sentimento collettivo contro la trasgressione della norma, così la devianza rafforza il consenso normativo. Il crimine diventa disfunzionale quando la sua incidenza è troppo alta. La pena serve a guarire le ferite fatte ai sentimenti collettivi. Egli indaga le origini storiche, le cause efficienti, le conseguenze prodotte dai fenomeni presi in esame.

Per Durkheim esistono due tipi di struttura sociale:
· meccanica società semplice tradizionale dell’antichità, le persone non avevano specializzazioni, era unita dalle credenze religiose, leggi repressive e rituali, così religione e legge hanno il compito di mantenere la solidarietà sociale (c’è coesione perché ci sono rappresentazioni collettive)
· organica società dove i legami sociali sono deboli, essa è complessa con divisione del lavoro e ruoli e specializzazione del lavoro; gli individui sono interdipendenti: Le persone possono essere anomiche, cioè con poche o nulle regole morali e sociali, e quindi viene meno il controllo sociale. (deficit di rappresentazioni collettive quindi anomia)
Il legame sociale non può durare se non ci sono rappresentazioni collettive che lo modellano

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