Genius 2742 punti

La crisi della coscienza europea nel Settecento

Fra il 1680 e il 1715 lo spirito scientifico e razionalistico creò una vera e proria crisi della coscienza europea. Da un lato si affermano su larga scala il gusto dell'osservazione e le tendenze sperimentali, dall'altro si diffondono uno spirito di inquietudine, di dubbio, di incertezza, ma anche di apertura e di ricerca.
Si possono evidenziare tre cambiamenti che investono l'immaginario:
- attraverso il newtonianismo, la fisica viene percepita come disciplina-guida (le leggi della fisica permettono di descrivere scientificamente il movimento che regola l'universo);
- l' importanza dell' esperienza e del viaggio (poiché la fisica ricava le leggi naturali dall'esperienza concreta e dall'osservazione diretta);
- la storia come realizzazione del progresso (l'umanizzazione e la piena laicizzazione della nozione di tempo favoriscono la diffusione di un'idea della storia come progresso).

Registrati via email