Preromanticismo

Il preromanticismo è un movimento letterario sorto in Europa nel corso del secondo 1700, in totale opposizione al neoclassicismo.
La nuova letteratura è caratterizzata dall'esaltazione dell'individualità singola e del sentimento, dalla confessione lirica dell'io, ripiegato in una malinconica solitudine, pervaso da un senso drammatico e doloroso del vivere e da una concezione pessimistica della realtà, in contrasto con certi aspetti troppo approssimativamente ottimistici dell'Illuminismo.
La tristezza e l'inquietudine preromantiche si esprimono in visioni notturne, lugubri, sepolcrali, in meditazioni meste sulla morte e in una visione sentita come forza selvaggia e misteriosamente consonante con il sentimento umano.
Assume i caratteri di vero e proprio movimento uno dei momenti più forti del preromanticismo, lo "Sturm und Drang" ("Tempesta e assalto"), che polemizzò aspramente contro il razionalismo della cultura francese dominante in Germania e contro il classicismo, definiti artificiosi, falsi e antinazionali, e accusati di soffocare la libera creatività dell'artista con la loro minuziosa e arida precettistica. I giovani dello "Sturm und Drang" esaltarono l'individualità, la passionalità, la fantasia e la libertà assoluta della creazione dell'artista e manifestarono il loro disaccordo con la società borghese = anticonformismo. Tra le opere prodotte nel clima dello “Sturm und Drang” ebbero un successo europeo I dolori del giovane Werther di Johann Wolfgang Goethe che, insieme alla Nuova Eloisa di Rousseau, costituiscono il punto di riferimento fondamentale dell’Ortis di Foscolo.
Ma per la diffusione della sensibilità preromantica ebbero peso fondamentale anche le opere di Rousseau, che offrivano una critica radicale ai fondamenti e alle strutture della società e dell’educazione, critica accompagnata da una valorizzazione suggestiva dell’individuo e della sua capacità di resistere agli ostacoli sociali.

- ultimi decenni del 1700
- opposta all’illuminismo
- esaltazione dell’individualità singola , malinconica solitudine , un senso drammatico e doloroso del vivere, concezione pessimistica della realtà
- visioni notturne, lucubri, sepolcrali, meditazioni meste sulla morte
- una visione sentita come forza selvaggia del sentimento umano
- rifiuto di regole precostituite
- Rousseu

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