Giuseppe Parini - Opere

Parini scrisse due opere in prosa:
- Il Dialogo sopra la nobiltà: opera composta nel 1757. È un breve dialogo che ha come protagonisti un poeta e un nobile. L'autore immagina che dopo la morte un poeta fu seppellito vicino ad un nobile, i due discutono animatamente perché il nobile si lamentava della sua vicinanza, ma il poeta, attraverso un ragionamento, gli dimostra che la nobiltà non serve a nulla, non ha valore se non si hanno meriti personali. Il nobile perde tutte le certezze, si rammarica per non averlo conosciuto prima perché se così fosse stato, sicuramente, non avrebbe vissuto con quei pregiudizi.
- Il Discorso sopra la poesia: opera composta nel 1761, in cui l'autore afferma che la poesia, in base al criterio di utilità, è sicuramente meno importante della scienza, della medicina, ecc, ma può essere utile se tratta tempi importanti, cioè temi d'attualità.

Parini scrisse Le Odi, 25 componimenti poetici di metri diversi, che il poeta scrisse in momenti diversi della sua vita. Raccolte in un unico volume nel 1795:
- Le Odi illuministiche: è il primo gruppo di odi, tratta temi politici e civili sulla base delle dell'Illuminismo. Fra queste ricordiamo:
Vita rustica: in cui tratta la contrapposizione fra vita dei campi e corruzione della città.
La musica.
L'educazione: in cui tratta il tema dell'istruzione.
L'innesto del vaiolo: tratta la necessità di diffondere le vaccinazioni.
Il bisogno: affronta il rapporto fra reato e pena, dedicata ad un giudice svizzero. Nell'opera, l’autore giunge alla conclusione che se i reati sono causati dal bisogno (cioè i furti sono causati dalla miseria) allora bisogna abbattere le cause non punire i reati.
- Le Odi neoclassiche: sono opere che trattano temi meno importanti come la malinconia, l'amore, ecc. Dedicate a tre donne amate dal poeta:
Il pericolo.
Il dono.
Il messaggio.

Parini scrive anche:
- Alcune poesie di Ripano Eupilino: raccolta di rime, si tratta 94 componimenti di carattere sacro, amoroso, pastorale, satirico ecc. Ripano: anagramma di Parini. Eupilino: nome greco del fiume Pusiano.
L'opera più importante di Parini è:
Il Giorno: è un poema eroicomico, poema didattico in endecasillabi sciolti in cui un precettore narra in prima persona ed illustra ad un giovin signore come trascorrere la giornata in modo da occuparla e non annoiarsi. Ci furono due edizioni, la prima divisa in tre parti: mattino, mezzogiorno, sera.
La seconda edizione pubblicata nel 1795 fu divisa in quattro parti: Mattino, Mezzogiorno, Vespro, Notte.
Il Mattino: il giovin signore si sveglia quando il sole gli ferisce gli occhi (a mezzogiorno), si sveglia molto tardi perché era andato a letto all'alba. Arriva il maggiordomo a portargli la colazione. Dopo la colazione il giovin signore riceve la visita del sarto e del parrucchiere. Nel frattempo la servitù prepara la carrozza.
Il Mezzogiorno: quando il giovin signore è pronto scende e trova la sua carrozza pronta con cui si reca dalla sua dama a pranzo.
Il Vespro: il giovin signore si reca sul corso, passeggia con la sua dama.
La Notte: la notte il giovin signore partecipa a banchetti, feste ecc. e molto stanco all'alba torna al suo palazzo.

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