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Melchiorre Cesarotti

Nasce da nobile famiglia padovana nel 1730 e muore nel 1808. E' stato traduttore dal greco e dalle lingue moderne: La morte di Ettore, Iliade, Poesie di Ossian antico poeta celtico, Il patriottismo illuminato, Saggio sopra le istituzioni scolastiche, L'Istruzione d'un cittadino a' suoi fratelli meno istruiti.
Divenuto celebre per la traduzione dei poemetti dello scozzese Macpherson dal gusto primitivo e epico, Cesarotti teorizza l'importanza dell'esercizio della traduzione letteraria, come preziosa operazione conoscitiva.
Famoso è il saggio Sopra il diletto della tragedia, Sopra l'origine e i progressi dell'arte poetica (1762), Corso ragionato di greca letteratura (1781), ma il più famoso è senza dubbio il Saggio sulla filosofia delle lingue del 1785, in cui l'autore descrive i meccanismo che regolano il funzionamento della lingua parlata; dimostra l'equivalenza potenziale di tutte le lingue. Dato il carattere sociale che tale questione assume nella lingua italiana, Cesarotti propone all'intellettuale una funzione specifica e propulsiva di un progresso non occasionale.

Ossian
Nel 1760 Macpherson pubblica un testo in inglese Fragments of Ancient Poetry collected in the Highlands of Scotland. Nel 1761 egli afferma di aver trovato un poema epico sull'eroe Fingal, scritto da un certo Ossian. Il nome Fingal o Fionnghall vuol dire bianco estraneo. Il poema ebbe un successo internazionale e molti scrittori subirono il fascino di tale opera, anche Walter Scott e J.W. von Goethe, la cui traduzione degli scritti di Macpherson compare in una scena de I dolori del giovane Werther. In Italia, autore di tale traduzione creativa e culturale è stato proprio Melchiorre Cesarotti.

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