Giorgjo di Giorgjo
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Caratteristiche dei personaggi


Mirandolina


Mirandolina è l' attraente e seduttiva locandiera; quando la commedia fu messa in scena il ruolo fu interpretato per la prima volta dalla grande Maddalena Marliani. Mirandolina è un ' abile ed energica cameriera che non arretra mai dinanzi al lavoro manuale. Ella rimanda alla figura del mercante borghese, il quale ha un ruolo sociale ben definito. Mirandolina è il proprietario che si è inurbato (trasferito dalla campagna alla città) in città; ella rappresenta compiutamente i valori borghesi; il suo interesse è determinato dal denaro e dal profitto. Mirandolina è una persona molto furba, sfrutta la sua seduzione fino all' estremo: sono queste le caratteristiche del suo ceto di appartenenza, quello borghese. Con gli stessi mezzi con cui li attrae alla locanda, allo stesso modo fa accettare un trattamento alberghiero tremendo ricavando un enorme profitto. Per arrivare a tale scopo si vende metaforicamente all' incanto; con estrema scaltrezza gioca al limite tra l' onorabilità e la reputazione di commerciante piccolo borghese. Ella non arriva a concedersi fisicamente, ma si vende psicologicamente ed utilizza il corpo per tenere gli uomini legati alla locanda. Nel suo ambiguo darsi e non darsi i nobili spasimanti continuano ad affollare la sua locanda ed in ogni caso anche se vanno via ha il tempo per rimpiazzarli. Il teatro goldoniano vive dei famosi “a parte”, nei quali troviamo il vero volto di Mirandolina: quando parla con gli atri è garbata, gentile, onorata, usa un linguaggio ossequioso e così via; quando parla tra sé ella manifesta invece la sua vera natura borghese. Nel primo monologo, ad esempio, ritroviamo espressioni gergali e termini crudi. Gli “a parte” ci mostrano che con gli ospiti Mirandolina finge, e tutto il suo contegno si basa sulla finzione. Mirandolina non è soltanto cinismo interessato, ma altre imprese. La sua intenzione principale è quella di far innamorare il Cavalier di Ripafratta: la motivazione è la volontà di vendicarsi del cavaliere. La sua , tuttavia, non è una rivalità sessista, ma nel suo progetto vi è una rivalsa classista; la donna appartiene ad una piccolissima borghesia, frequenta classi sociali più alte soltanto per i privilegi concessi al suo fascino. Inizialmente il Cavaliere fa di tutto per vederla serva, ma tutto ciò non fa altro che incitare il suo spirito di rivalsa; Mirandolina non si realizza come donna, bensì come ruolo sociale: in lei c’è un’ossessione di potere. Nel finale ella raggiunge il suo obiettivo: nell' atto 3 si celebra il suo trionfo apparente, poichè se da un lato vince facendo innamorare il cavaliere, dall' altro ha spinto troppo il gioco. Il cavaliere vuole usarle violenza, e preso e folle di sé cerca di approfittare di Mirandolina. Ella ha rischiato di perdere la sua onorabilità e la sua reputazione, dunque è costretta a ripiegare su posizioni diverse. E’ costretta a rinunciare alla sua libertà, ascoltando ciò che aveva detto il padre sul letto di morte: accetta il matrimonio con Fabrizio. Tale matrimonio è quasi imposto; col matrimonio Mirandolina pone fine al sistema della locandandiera. Nell' ultima scena ella congeda i due spasimanti nobili, ai quali chiede di cercare un altro alloggio e comunica di non poter più accettare i loro regali, promettendo di non mettersi più in tali pasticci. C’è la sconfitta della volontà di dominio, che deve alternare con Fabrizio,il quale vorrebbe stabilire dei patti. La “padroncina” non lo lascia parlare , dicendo che se qualora non avesse accettato ella lo avrebbe rispedito al suo paese poichè è lei che comanda,mentre Fabrizio è un subalterno. E’ una donna forte e decisa che deve mantenere la propria indipendenza. Le capacità di finzione di Mirandolina sono importanti:alcuni critici hanno addirittura accennato al teatro nel teatro, una commedia esercitata all’interno della commedia stessa. Si riferiscono, infatti, alla commedia messa sù da Mirandolina nel far innamorare il cavaliere mediante finte burle delle quali solo le donne ne sono fautrici. Degli esempi sono il finto svenimento, ma principalmente i suoi accostamenti nella camera del cavaliere.

Fabrizio


Fabrizio è il cameriere di Mirandolina ed il suo futuro marito, di cui la locandiera fa quello che vuole. Nonostante la sua perplessità di fronte al comportamento di Mirandolina, che accetta la corte degli avventori e si diletta ad innamorare gli uomini, si fa presto convincere a sposarla con solo poche parole e qualche moina. Egli è sinceramente innamorato della padrona , ma mira anche ai propri interessi. Vuole infatti sistemare la sua situazione economica e sposando Mirandolina diventa anch'egli proprietario, acquisendo un maggior prestigio ed una migliore condizione sociale. E’ una presenza defilata, alla fine della commedia si comprende quanto il discreto e fedele servitore della locandiera sia importante; a volte usa la seconda persona singolare rivolgendosi alla padrona poichè è destinato a diventare suo compagno. I due personaggi, rispetto all' aristocrazia soggetta alle critiche goldoniane, sono su un piano di parità nella commedia, anche se la proprietaria della locanda dispone di mezzi che il cameriere non ha.

Ortensia e Dejanira


Fondamentale è l' ingresso in scena delle due commedianti, Ortensia e Dejanira, che fingono di essere due dame, la Baronessa Ortensia del Poggio, palermitana, e la Contessina Dejanira del Sole, romana. Per contrasto e somiglianza queste sottolineano gli aspetti affini e contrastanti con Mirandolina.
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