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Argomentazioni contro la pena di morte (Dei diritti e delle pene - Cesare Beccaria)

La pena di morte non è un diritto, in quanto le leggi sono fatte dagli uomini e nessun uomo affiderebbe la propria vita nelle mani di qualcun'altro (in questo caso dello stato) e fare una legge che approvi la pena di morte sarebbe come autorizzare lo stato a toglierci la vita in qualsiasi momento.
La pena di morte si potrebbe giustificare solo in due casi:
* quando una persona sia pericolosa per lo stato anche se reclusa, ma Beccaria scarta questa ipotesi presumendo che lo stato sia ben gestito e non corrotto.
* quando la morte di una persona possa essere un freno per gli altri a commettere un crimine

La pena di morte è inutile in quanto non è l'intensità o la crudeltà di una pena che scuote l'animo umano, ma la durata di una pena, anche se leggera, perché la nostra sensibilità è più facilmente scossa da piccole ma ripetute azioni, che da un'azione forte ma passeggera.

La pena di morte è inutile perché è più uno spettacolo che suscita pietà e compassione che non il terrore di una pena duratura (ad esempio il carcere a vita)

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