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CARLO GOLDONI

VITA
Carlo Goldoni nasce a Venezia nel 1707.
Studia a Perugia presso i gesuiti e a Rimini presso i domenicani.
Ha un precoce interesse per il teatro.
Si indirizza verso studi giuridici e si laurea. Inizia la carriera di avvocato a Venezia.

APPRENDISTATO TEATRALE
Goldoni scrive e fa rappresentare testi di vario genere, ma sempre adatti alla recitazione teatrale, inoltre diviene direttore del teatro di Venezia e diventa sempre più consapevole della commedia dell’arte.
Nel 600 a Venezia il teatro aveva registrato un allargamento del pubblico, infatti era rappresentato da tutti i ceti sociali e la commedia aveva sempre più successo. Con la commedia gli attori impersonavano caratteri fissi che erano rappresentati da maschere e non recitavano secondo un copione interamente scritto, ma improvvisavano (lo sviluppo dell’azione era basato su canovacci, che definivano lo sviluppo generale dell’intreccio).

IL SERVITORE DI DUE PADRONI
Goldoni esercita la professione di avvocato anche a Pisa, e qui conosce Antonio Sacchi, attore e capocomico dell’epoca e gli chiede di scrivere per lui un canovaccio, così nasce Il servitore di due padroni. Quest’opera rappresenta il punto di svolta della carriera di Goldoni. Infatti a partire da questo momento, Goldoni romperà definitivamente i suoi legami con la commedia dell’arte.

DAL MONDO AL TEATRO
Dopo aver composto Il servitore, Goldoni si dedica completamente all’attività di scrittore per il teatro e torna a Venezia. Da questo momento riafferma l’importante funzione del testo scritto e riconferma la priorità dell’autore rispetto all’attore. Goldoni non scrive del tutto i testi ma realizza storie basate sull’osservazione attenta e spregiudicata della realtà a lui contemporanea. Inoltre scompaiono le maschere, e compaiono personaggi reali e definiti.
La riforma di Goldoni aveva lo scopo di avvicinare il mondo (realtà e vita) al teatro.
Essa si fondava sul radicale rinnovamento sia della forma sia dei contenuti.
L’obiettivo di Goldoni era una fusione fra la tradizione della commedia dell’arte e il nuovo gusto del concreto e del reale (protagonista del teatro goldoniano è spesso il mercante).

SCELTE LINGUISTICHE
Goldoni nelle sue opere utilizza il plurilinguismo (ogni personaggio parla la sua lingua), abbiamo diverse sfumature del veneziano, il toscano e l’italiano dialettizzato, spesso usa il dialetto. Nelle commedie di Goldoni troviamo la situazione linguistica dell’Italia del 700.
Lo stile è lontano dalla complessità sintattica della lingua letteraria dell’epoca e c’è la formazione razionalistica e illuministica dell’autore.

LA BOTTEGA DEL CAFFE’
La commedia “La bottega del caffè” è un esempio della riforma goldoniana. In essa compaiono molti elementi del vecchio teatro ma anche novità: un luogo reale (bottega caffè), personaggi reali che svolgono azioni reali.

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