Sexting: una testimonianza

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Dopo avervi parlato del fenomeno del sexting in occasione del Safer Internet Day, ritorniamo oggi sull'argomento per raccontarvi cosa succede nelle scuole italiane a proposito di postare o scambiare immagini sexy con amici o sconosciuti tramite cellulare o social network.

SEXTING: IL SESSO VIA SMS - Qualche settimana fa era scoppiato il caso di alcune ragazze sorprese a vendere o regalare i loro video e foto sexy a diversi compagni di scuola. La vicenda era finita su tutti i giornali lasciando un po’ sconcertati sul fatto che delle ragazze, già così piccole, potessero “giocare” con il sesso e, soprattutto, in modo così superficiale. Tuttavia non si deve pensare che si tratti di episodi isolati. In molte scuole si verificano storie simili e a testimoniarlo è saraj94, una utente di Skuola.net che ci ha rilasciato la sua testimonianza.

1. Ciao saraj94. In alcune scuole sono state scoperte delle ragazze che vendevano o regalavano a dei loro compagni delle immagini hard di sé stesse. Nella tua scuola, tra le tue compagne, è mai accaduto qualcosa di simile? Ce lo puoi raccontare?
Si, anche nella mia scuola è successo questo! Una ragazza inviava foto e video mentre si masturbava con una carota... Lo inviava a tutti questo video, bastava avere il suo numero di cellulare dopodiché era sufficiente iniziare un po' la conversazione con lei e si arrivava subito ai video che inviava senza problemi.

2. Di fronte a questo fatto qual è stata la reazione tua e quella degli altri tuoi compagni? Di sorpresa e disappunto oppure lo avete visto con una certa indifferenza?
Quando sono venuta a sapere di questo fatto ormai la maggior parte dei miei compagni di scuola e quelli di nuoto lo sapevano già! Tutti conoscevano questa ragazza, ma più che per la persona, per i suoi video. Io sono restata a bocca aperta, perché quando questa vicenda è accaduta lei aveva a malapena 13 anni!

3. La vostra scuola è a conoscenza di quanto accaduto? Ha preso dei provvedimenti disciplinari nei confronti dei protagonisti di questa vicenda?
La scuola non è venuta a sapere nulla di quanto è accaduto!

4. Che tu sappia, l’episodio che ci hai raccontato è qualcosa di eccezionale oppure nella tua scuola si verificano con una certa frequenza casi in cui ragazze e ragazzi “giocano” in modo superficiale e spinto con il sesso?
So che molte altre ragazze si fotografano, magari in intimo, per poi inviare ad altri le loro foto, ma che io sappia non sono mai arrivate al punto di farsi video!

5. Come pensi che vedano il sesso i ragazzi della tua età? È una cosa speciale e misteriosa da fare al momento “giusto”? O, piuttosto, è più una tappa che è necessario superare entro una certa età per non rischiare di essere considerati “sfigati” o ancora bambini?
I ragazzi alla mia età vedono il sesso come la cosa principale della loro vita. Credo che se il sesso fosse trattato come qualcosa di normale fin da piccoli (in fondo siamo nati da un rapporto sessuale) i ragazzi vedrebbero la sessualità come qualcosa di normalissimo e forse non ci sarebbero neanche più i malati per il sesso, come i pedofili ad esempio.

Cristina Montini

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7 dicembre 2016 ore 16:30

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