Gita scolastica: ecco l'iniziativa sulla sicurezza che convincerà i prof

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Di redazione

sala conferenza miur

I viaggi di istruzione saranno più sicuri. Questa mattina infatti è stato presentato il rinnovamento dell'accordo tra Miur e Polizia di Stato per le gite scolastiche. Le due istituzioni, infatti, dal 2015 hanno siglato un protocollo che indica le procedure da seguire, al fine di rendere le visite più sicure, e prive di eventuali incidenti. Presentati inoltre i dati sui controlli effettuati nel 2016 dalla Polizia Stradale sui mezzi usati per le gite scolastiche.

Il protocollo siglato tra Miur e Polizia di Stato


Nel corso dell'evento a Viale Trastevere sono intervenuti Gabriele Toccafondi, Sottosegretario del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, Rosa De Pasquale, Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, e Giuseppe Bisogno, Direttore del Servizio Polizia Stradale del Ministero dell’Interno, che hanno espresso pareri positivi sull'iniziativa e colto l'occasione per presentare i dati dell'attività. I controlli che vengono realizzati per la messa in sicurezza dei viaggi di istruzione, hanno precisato durante la conferenza stampa, e la richiesta di intervento della Polizia Stradale, non sono obbligatori, ma sono un servizio a disposizione delle scuole. Per attuarlo è necessario che le singole scuole ne facciano richiesta. La Polizia di Stato, chiamata a controllare, provvederà al controllo del mezzo di trasporto e dell'idoneità del veicolo.


Gite più sicure: i numeri dell'iniziativa


Nel 2016 la Polizia Stradale ha impiegato 10.615 pattuglie per il controllo di 15.546 autobus (di cui 10.126 su richiesta delle scuole), pari al 15% circa del parco veicolare in Italia, rilevando irregolarità su 2.549 veicoli (1.287 di quelli controllati su richiesta delle scuole). Tra le infrazioni più rilevanti: irregolarità documentali (2.117 violazioni); inefficienza dei dispositivi di equipaggiamento come pneumatici lisci, cinture di sicurezza guaste, fari rotti pari a circa 624 violazioni. Anche il mancato rispetto dei tempi di guida e di riposo, insieme all'eccesso di velocità e omessa revisione sono tra i problemi emersi in fase di controllo. I dati e i numeri dell'analisi sono stati considerati elementi positivi, alla base del rinnovamento dell'accordo


Gabriele Toccafondi "A noi interessa fare educazione stradale e rendere la strada più sicura"


Sui risultati dell'intesa Toccafondi è chiaro: "Il tutto ci serve per rendere più sicure le gite scolastiche [...] L'accordo va avanti perché genitori e studenti sanno quanto sono utili, e permettono anche indirettamente di fare educazione stradale." E ai ragazzi ricorda che: "devono comprendere che mettersi su strada può essere pericoloso, occorre avere un senso civico e di responsabilità." Conclude: "A noi interessa fare educazione stradale e rendere la strada più sicura e lo facciamo con questo progetto." E sulle proteste mosse lo scorso anno dagli insegnanti su questa iniziativa dichiara: "non volevamo e non vogliamo dare nuovi compiti agli insegnanti [...] diamo la possibilità di avvalersi dell'aiuto della Polizia Stradale per verificare durante il percorso della gita qualcosa che non va o preventivamente [...] per dare più sicurezza ai ragazzi". E su quel 40% di studenti che non partono a causa dei professori che non li accompagnano, dato emerso da una recente indagine di Skuola.net, il Sottosegretario lancia un appello "la gita non è un obbligo ma una opportunità educativa [...] noi invitiamo le scuole ad inserirle nel programma per il loro scopo istruttivo"

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