Scuola chiusa per settimana bianca

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Una bella notizia per gli amanti della settimana bianca. Se il nuovo regolamento punisce con la bocciatura gli alunni troppo assenti, oggi arriva una notizia consolante per quelli che già pensavano di dover rinunciare all'amata settimana di vacanza invernale. In Friuli stanno pensando a istituire una settimana di vacanza proprio durante l'inverno, modificando quindi l'attuale calendario scolastico. Chissà che questo esperimento non venga esteso al resto d'Italia?

LA SETTIMANA BIANCA CHE FA BENE A TURISMO E RIPOSO - I consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia hanno pensato che una settimana di riposo a febbraio sarebbe più che utile agli studenti per permettere loro di “staccare” dalla routine quotidiana e riprendere, poi, con più energia lo studio fino agli scrutini. Ma non solo. Altra finalità importante dell’iniziativa friulana è la speranza che questa settimana venga utilizzata per incrementare il turismo sulle montagne innevate della regione. Con questo cambiamento ci si augura, infatti, di stimolare le famiglie degli studenti a trascorrere questi giorni sulla neve e permettere, in questo modo, il miglioramento dell’economia regionale.

È ARRIVATO PRIMA IL TRENTINO - L’idea, tuttavia non è nuova, in quanto già il Trentino ha adottato questa modifica del calendario scolastico che entrerà formalmente in vigore dal prossimo anno accademico 2010/2011 e ciò, peraltro, non fa che avvicinare le regioni autonome del nord Italia alla cosiddetta Mitteleuropa, dove, a causa del clima più rigido rispetto all’Italia peninsulare, la pausa estiva ha ragione di essere più breve e i giorni di ferie vengono recuperati con un maggior numero di pause durante l’anno.

I GIORNI SI RECUPERANO PER EVITARE BOCCIATURE - Per soddisfare le nuove condizioni previste con l’entrata in vigore della riforma delle scuole superiori che prevedono, come già vi abbiamo detto qualche giorno fa, la bocciatura nel caso in cui l’alunno faccia troppe assenze, ecco come si può risolvere il problema: iniziando le lezioni 4/5 giorni prima rispetto all’orario previsto e facendo finire la scuola 2/3 giorni più tardi si ricava una bella settimana piena per sciare, dedicarsi allo snowboard o godersi il calore del camino acceso in uno chalet senza il pensiero di compiti ed interrogazioni. E per mettere a tacere altre possibili obiezioni, Roberto Asquini, uno dei proponenti della modifica, specifica: “E, per il clima che abbiamo, rubare qualche giorno a giugno e settembre non penalizzerà le nostre località marittime”.

E NELLE ALTRE REGIONI? - In quasi tutti gli studenti c’è il sogno di avere un po’ di respiro in più proprio a febbraio quando l’effetto rilassante e rigenerante delle vacanze di Natale (compiti permettendo!) è ormai svanito, ma il riposo e la spensieratezza dell’estate sono ancora troppo lontani. Un sistema come abbiamo noi, fatto di vacanze estive molto lunghe e pause invernali striminzite, può essere pesante da sostenere in quanto difficilmente permette un vero e reale riposo durante l’anno scolastico, mentre durante l’estate (anche se sembra essere sempre troppo breve) gli studenti sono portati a interrompere drasticamente la continuità dello studio rendendo poi più arduo ritrovare la concentrazione al rientro a settembre.

Secondo voi la proposta del Friuli Venezia Giulia potrebbe essere estesa a tutte le regioni d’Italia? Lasciateci il vostro commento!

Cristina Montini

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