Voto di condotta: probabilmente tornerà!


Si fa più vicino il ritorno del voto in condotta. Dopo i rumors della scorsa settimana, è arrivata la novità che molti, fra genitori e studenti, attendevano: il comportamento scolastico concorrerà alla valutazione complessiva e, a differenza di quanto accadeva fino ad ora, potrà determinare, se ritenuto "insufficiente", anche la bocciatura. E' quanto prevede un disegno di legge varato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri con disposizioni in materia di istruzione. La palla passa ora al Parlamento, che dovrà decidere se approvare o meno questa legge.

MENO CREDITI - Cambia anche il sistema di punteggio dei crediti scolastici: massimo 5 punto ogni anno. Resta ancora da capire come verrà modificato il voto di maturità: con 15 crediti disponibili, come si può arrivare a 100?

GELMINI PENSIERO - Novità che il Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini aveva già abbondantemente annunciato: «Il comportamento deve concorrere alla valutazione complessiva dello studente - ha affermato - Valutarlo significa rafforzare nella comunità scolastica l'importanza del rispetto delle regole e, dunque, la capacità dello studente, cittadino di domani, di saper stare con gli altri, di esercitare correttamente i propri diritti, di adempiere ai propri doveri e di rispettare le regole poste a fondamento della comunità di cui fa parte. Questo provvedimento vuole essere uno strumento ulteriore per responsabilizzare gli studenti e i docenti. Nelle prossime settimane continuerò ad incontrare i rappresentanti delle associazioni nel mondo scolastico per continuare il confronto costruttivo avviato in questi mesi».

NUOVA MATERIA - Il ministro ha inoltre fatto sapere che dal prossimo anno scolastico, nelle scuole secondarie, sarà introdotta la disciplina "Cittadinanza e costituzione", che sarà oggetto di specifica valutazione, con 33 ore annuali di insegnamento previste. «Non è casuale - ha aggiunto il ministro - che l'introduzione della valutazione e del comportamento si affianchi all'introduzione della disciplina "cittadinanza e costituzione", in quanto la diffusione della cultura della cittadinanza e della conoscenza delle istituzioni tra i giovani deve essere inserita a pieno titolo nel piano dell'offerta formativa».

FIORONI RITORNA - Tra le novità previste dal Ddl c'è inoltre quella di "Io studio", una carta per gli studenti della scuola superiore, e in futuro dell'università, che sarà distribuita a inizio del prossimo anno scolastico a 2,5 milioni di ragazzi e ragazze. Si tratta di un déjà vu, visto che l'iniziativa era già stata proposta qualche mese fa dall'ex ministro Fioroni.
Il ministro Gelmini ha dato dignità di legge a ciò che fino ad oggi era una sperimentazione. «Oggi - afferma il ministro - abbiamo firmato il protocollo d'intesa che prevede agevolazioni culturali e connesse alla mobilità per tutti gli studenti della scuola secondaria superiore. È mia volontà potenziare nei prossimi mesi le agevolazioni previste, estendendole anche agli studenti universitari».
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STATUTO STUDENTI - Gelmini ha anche firmato la circolare applicativa relativa alle recenti modifiche dello Statuto delle studentesse e degli studenti. Si tratta anche qui di una modifica ereditata dal precedente Ministro, che aveva inasprito le pene in caso di atti gravi di bullismo o vandalismo. Fino ad allora erano fissati a 15 i giorni massimi di sospensione, mentre ora sarà possibile un allontanamento fino alla fine dell'anno, con la conseguente bocciatura.

CONDOTTA SI- Molti saranno contenti di questa notizia: il 70% di voi si è espresso favorevolmente sul ritorno del voto di condotta. Se da una parte è positivo, perché permette agli insegnanti di far mantenere un po' più di disciplina, dall'altra c'è un leggero rischio. L'effetto Pigmalione, ovvero l'incapacità di valutare oggettivamente gli studenti, che rischiano così di avere un voto più o meno alto in base alla propria "simpatia". Sarebbe bene, a tal fine, introdurre delle tabelle valutative da seguire per non cadere in errore o, meglio ancora, aggiungere anche le motivazioni che hanno portato ad una determinata valutazione.

Comunque fa piacere che l'intento di migliorare il comportamento scolastico non si esplichi solo con strumenti punitivi (vedi voto in condotta) ma anche educativi: in questo senso è da valutare positivamente il ritorno dell'educazione civica. E' assurdo, infatti, che molti ragazzi, futuri cittadini, a scuola non imparassero come funziona lo stato in cui vivono!

E I CREDITI?- Fa scalpore invece la riduzione del numero di crediti massimo per ogni anno. A mio avviso era corretto il sistema attuale, che affidava una giusta percentuale (il 20%) del voto finale ai meriti scolastici maturati nel corso degli anni. Resta da capire come si comporrà il voto finale della maturità: né sul sito del Governo né su quello del Ministero, vi sono informazioni chiare in materia!

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