Terremoto: natura vs uomo

Francesca Dominici
Di Francesca Dominici


Il bilancio delle vittime del terremoto è drammatico, non a caso il capo della protezione civile, Guido Bertolaso, ha definito questa come "la peggiore catastrofe del millennio". Per tutta risposta la sola protezione civile ha inviato circa mille volontari in Abruzzo, che si impegneranno, insieme alle forza dell'ordine, a prestare soccorso tra le macerie e nelle tendopoli allestite ieri per passare la prima difficile notte. Tutto il paese si è unito in questa tragedia e come comunica il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, i messaggi di solidarietà non sono sopraggiunti solo dall'Italia, ma anche "Da Paesi amici sono giunti a me e al governo messaggi significativi di partecipazione al nostro cordoglio e di schietta solidarietà. Sono sicuro che le forze dello Stato e le istituzioni pubbliche centrali e locali sprigioneranno il massimo sforzo per fronteggiare l'emergenza e dare a voi tutti sicurezza per il futuro".

LUTTO NAZIONALE: Intanto si è dato il via libera allo stato di emergenza per catastrofe naturale, anche se ancora non si conosce l'entità della cifra stanziata dal governo. Palazzo Chigi ha reso noto il responso della riunione straordinaria secondo cui, il giorno in cui avranno luogo le esequie delle vittime del terremoto, sarà considerato lutto nazionale. Intanto, mentre aumenta il bollettino dei morti, dei feriti e degli sfollati, ci continuiamo a chiedere se i danni e gli effetti di questa tragedia potevano essere contenuti.

PAROLA DELL'ESPERTO: Skuola.net ha intervistato per voi il Geometra Daniele Pica, che ha vissuto in prima persona le scosse del sisma. Daniele, che ha uno studio ad Ascoli Piceno, ci chiarirà alcuni dubbi sull'impatto che il terremoto ha avuto sugli edifici moderni e su quelli più antichi, spiegandoci se i danni che abbiamo dolorosamente visto potevano essere evitati.

Nel terremoto di stanotte, che ha colpito l'Abruzzo, sono caduti molti edifici, esiste un modo per rendere un edificio resistente al sisma?
Sicuramente è fondamentale realizzare edifici conformi alle vigenti norme antisismiche, quindi in primis, deve essere tenuta in grande considerazione la fase di progettazione della struttura e l'utilizzo di materiali, sia per quantità che per qualità. E' noto che le abitazioni realizzate in tempi remoti non abbiamo le stesse caratteristiche strutturali delle abitazioni di recente realizzazione che, chiaramente, hanno un diverso comportamento sismico; ciò, però, non toglie che una costruzione moderna possa crollare a seguito di un evento sismico.

Esistono dei metodi per rendere antisismica una struttura che non lo è?
Ci sono opere chiamate di adeguamento sismico che, per l'appunto, sono necessarie ad adeguare un edificio alla normativa sismica. Quindi un fabbricato attraverso opere edili può ottemperare alle disposizioni in materia antisismica

Se si fosse saputo prima del sisma, si sarebbero potuti evitare i crolli e i danni agli edifici?
No, non potevano essere assolutamente evitati. Potevano solo essere sfollati gli occupanti. Vi spiego perché il crollo non può' essere evitato: premettiamo che la capacità di resistere ad un sisma da parte di un fabbricato è direttamente proporzionale all'intensità dello sisma stesso, il problema è relativo al fatto che il fabbricato, essendo infisso al suolo, ne subisce il movimento di quest'ultimo in caso di sisma con effetti devastanti e questo è il punto cruciale, perché la prima lotta al sisma potrebbe sicuramente derivare dalla soluzione che un edificio si muova in maniera indipendente rispetto al movimento del suolo in altri termini che non sia saldamente vincolato ad esso.


I proprietari di case sono obbligati ad adeguare la loro abitazioni alla normativa antisismica in vigore?
Ma attualmente questo discorso si sta portando avanti, chiaramente senza nessun obbligo per i proprietari degli immobili non adeguati alle vigenti norme antisismiche, quindi qui ci affidiamo alla diligenza del buon padre di famiglia:
chi vuole adeguare la propria abitazione alla normativa antisismica lo fa!

Esistono delle norme di salvaguardia edilizia dei centri storici?
In Italia abbiamo il buon senso di conservare il patrimonio storico artistico e chiaramente quello architettonico, quindi tutti i fabbricati che ricadono all'interno di un centro storico sono salvaguardati dalle norme edilizie sia a livello comunale che sovra comunale. Se il proprietario di un'abitazione sita nel centro storico, intende realizzare delle opere edili su quel fabbricato si deve attenere agli indirizzi normativi: a titolo esemplificativo tinteggiarlo con gli stessi materiali e stessi colori o realizzare la copertura nello stesso modo degli altri. In sostanza non si può apportare modifiche all'organismo edilizio originario che possano interessare il decoro dell'ambito in cui esso si trova

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