Comenius, arriva l’Erasmus anche per le superiori

Cristina Montini
Di Cristina Montini

comenius studio all'estero

Stanchi delle solite vacanze studio? Anche per gli studenti delle scuole superiori è tempo di sentirsi grandi con i viaggi del progetto Comenius, chiamato anche l’“Erasmus dei piccoli”, che quest’anno porterà circa 170 ragazzi in giro per l’Europa per farli studiare in un altro paese e vivere un’esperienza indimenticabile.

SI PARTE CON COMENIUS - Sono 176 i ragazzi italiani che hanno ottenuto la possibilità di studiare in un’altra città europea per qualche mese grazie ad una borsa di studio messa a disposizione dal progetto Comenius. Più precisamente si tratta della “Comenius Pupil Mobility”, un concorso gestito dall’Agenzia nazionale Llp (Lifelong Learning Programme) di Firenze, che offre agli studenti delle scuole superiori l’opportunità di trascorrere un periodo che può andare dai 3 ai 10 mesi in una scuola europea di indirizzo corrispondente a quello scelto nel proprio paese di origine.

176 GLI ITALIANI VINCITORI - Il progetto è partito in via sperimentale nell’anno scolastico 2007/2008 con lo scambio di partenariati fra scuole e alla fine sono stati complessivamente 300 gli studenti provenienti da 10 paesi europei a vivere un’esperienza scolastica all’estero. Quest’estate sono 176 i soli ragazzi italiani a partire alla volta di Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Norvegia, Spagna e Svezia, mentre intanto le scuole italiane si preparano a loro volta a ricevere 126 studenti provenienti da Francia, Spagna, Austria, Svezia, Finlandia, Danimarca, Lettonia e Norvegia. La durata media del soggiorno è di 4 mesi, ma qualcuno vi trascorrerà addirittura l’intero anno scolastico.

PROSSIMO BANDO A SETTEMBRE - Il prossimo bando di concorso per partecipare alla “Comenius Pupil Mobility” sarà pubblicato a settembre 2010 per l’anno scolastico successivo, il 2011/2012. Vi precisiamo che dovrà essere la vostra scuola di appartenenza ad inviare la domanda e una volta passata la selezione otterrete una borsa che coprirà le spese di viaggio e un importo mensile forfettario per le spese effettuate nel paese ospitante come il materiale scolastico e il trasporto locale.

ERASMUS & CO. - Fino a qualche anno fa gli scambi europei di studenti coinvolgeva solo le Università con il programma Erasmus, ma ora è arrivata la “rivincita” anche dei più “piccini”. Anche loro potranno sperimentare una esperienza che, come ha spiegato Antonio Giunta La Spada degli affari internazionali del ministero dell'Istruzione “consente di superare i pregiudizi, conoscere altre storie, completare il proprio percorso formativo”.

CONOSCERE E COMPRENDERE - Studiare all’estero, infatti, non offre semplicemente l’occasione per incoraggiare l’apprendimento delle lingue, ma permette soprattutto di conoscere e comprendere le diversità culturali imparando ad apprezzare e valorizzare le differenze e rendendoci più aperti verso l’altro. Ma non solo, perché grazie agli scambi didattici tra le scuole questa iniziativa permette di compiere un importante passo verso il miglioramento della qualità della formazione e della didattica nei Paesi membri.

Ti piacerebbe studiare in un’altra scuola europea? Commenta questa iniziativa.

Cristina Montini

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