Punizioni esagerate: va male a scuola, padre spara

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini

un padre spara al figlio per i brutti voti

Lui va male a scuola, il padre esasperato gli spara un colpo di pistola. Sembrerebbe la trama rocambolesca di qualche film, eppure è accaduto a Vercelli ed il ragazzo in questione ora versa in gravi condizioni in un letto di ospedale. Tantissime volte gli studenti lamentano punizioni esagerate da parte di genitori considerati spesso troppo severi, ma questa sembra aver superato ogni limite. Skuola.net ha raccolto una carrellata di punizioni sulla base di quanto hanno raccontato alcuni utenti sul web e sul forum.

UNA PUNIZIONE DA MANETTE

- Ma prima cerchiamo di capire meglio cosa può aver portato un padre a sparare contro un figlio. A scatenare l’ira implacabile del sessantenne sarebbe stato il rendimento scolastico non proprio onorevole del ragazzo. Il giovane, probabilmente come accade nelle migliori famiglie, ha risposto in malo modo al genitore arrabbiato per i cattivi voti, e così è scoppiata una lite. Una lite finita nel modo più insospettabile e peggiore. Infatti, il genitore ha esploso contro il figlio sei colpi di pistola calibro 22, centrando con due pallottole i polmoni del suo bersaglio. Il ragazzo è stato infatti ferito gravemente all’addome.

PUNIZIONI DA CONDANNA

- La scena del padre che rincorre il figlio per sparargli per via di qualche insufficienza sembra richiamare un’atmosfera da far west. Ovviamente si è trattato di un caso del tutto anomalo, dietro al quale si continua ad indagare. Capita, fortunatamente di rado, che i genitori stremati dagli insuccessi dei figli ricorrano alle maniere forti, alla violenza. Ricordiamo il caso recente del ragazzino preso a colpi di mattarello dalla mamma perché non voleva andare a scuola. Altre volte i giovani fannulloni cadono sotto le cinghiate di uno dei genitori, o anche di entrambi.

PUNIZIONI ESAGERATE: PARLANO I RAGAZZI

- A far infuocare gli animi dei ragazzi ci sono tutte quelle punizioni ruotanti attorno alle privazioni: questo è quanto emerge dai commenti degli utenti di Skuola.net sul Forum. Le più comuni? Niente cellulare per una settimana, che tradotto in parole semplici significa zero contatti con amici al di fuori delle mura scolastiche. La top ten delle punizioni che contagiano i genitori più severi è occupata dai divieti: divieto di passare tempo davanti alla tele, divieto di sfiorare la tastiera del pc, divieto di uscire nel week end per una passeggiata o una serata al cinema. E così i ragazzi sono costretti a rinunciare alle loro più amate abitudini, finendo col sentirsi tagliati, anche se solo temporaneamente, fuori dal giro e dalle dinamiche del gruppo. Questo il prezzo per un 4 di troppo in pagella. Ma gli affezionati alle insufficienze, nonostante la crudeltà delle pene, non ce la fanno proprio a redimirsi dalle proprie colpe. Ma nella maggior parte dei casi sono questi i castighi che funzionano meglio, superando qualsiasi ramanzina martellante e persino un ceffone genuino.

PUNIZIONI NECESSARIE?

- Le punizioni, insomma, non sono tutte uguali, e quelle corporali sintomatiche di ignoranza e arretratezza costituiscono una minima parte. L’efficacia di un castigo non dipende infatti dall’entità della sua violenza. Tra gli estremi, vale a dire il chiudere un occhio da un lato e il farlo nero dall’altro, c’è sempre la giusta misura come dicevano gli antichi. La vita dello studente svogliato può diventare per un periodo solo casa e scuola: ma una casa che somiglia più ad una cella con tanto di carcerieri. Non mancano i genitori più diplomatici che optano per un sano dialogo ed un pacifico confronto nel quale offrono ai figli diverse opzioni di scelta, tutte rigorosamente all’insegna del sacrificio. Un sacrificio a tempo, fino al prossimo miglior voto.
E tu hai ricevuto qualche punizione che hai giudicato esagerata?

Margherita Paolini

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