Cellulare in classe? Sospeso fino a fine anno. Skuola.net intervista il Preside!

Alex Menietti
Di Alex Menietti

Studente allontanato dalle lezioni fino a fine anno, con possibile bocciatura : accade nella provincia di Torino, a Giaveno, presso il Centro di Formazione Professionale "Casa di carità arti e mestieri".

L'accusa per questo ragazzo è il suo essere "irrequieto" e l'aver utilizzato il cellulare in aula: a prendere la dura decisione è stato il Dirigente Scolastico, venerdì 18 Gennaio, su segnalazione di un docente. Si tratta del primo esempio di applicazione del regolamento emanato lo scorso marzo dal Ministro Fioroni: oltre a sanzioni in caso di uso del cellulare in classe, veniva apportata una modifica allo "Statuto degli Studenti e delle Studentesse" con la quale si rendeva possibile la sospensione per un tempo superiore ai quindici giorni fino ad allora concessi. Ma solo in casi particolari inerenti a violenza e bullismo.

Una sospensione, quindi, apparentemente non giustificata. Per capire meglio questa vicenda e le motivazioni che vi sono dietro, abbiamo intervistato, in esclusiva per voi, il Dirigente Scolastico Dott. Mauro BORGHI.

Il quale ci ha confermato che si tratta di un "provvedimento di sospensione a tempo indeterminato" comminato allo studente per via dei suoi comportamenti in classe. Lo studente, infatti, "disturbava durante la lezione e utilizzava il cellulare", nonostante i numerosi colloqui intercorsi tra il Dirigente e la famiglia stessa. Pur non essendosi reso responsabile di atti violenti, è stata presa la decisione di un intervento, che, sottolinea il dott. Borghi, deve essere a "carattere educativo e non punitivo, in vista anche di un futuro lavorativo del giovane". Insomma, non si tratta di un'espulsione, ma di una sospensione che terminerà se si riuscirà a trovare una soluzione ai problemi comportamentali del ragazzo. A tal fine, il Dirigente incontrerà la famiglia già lunedì prossimo. Famiglia che comunque era al corrente della situazione, perché "in un professionale c'è un rapporto particolare tra la scuola e le famiglie degli studenti".

Se così fosse, e non abbiamo motivo di credere altrimenti vista la disponibilità mostrata dal Dirigente Scolastico, si tratterebbe di una vicenda a lieto fine. Lo studente, infatti, non rischierebbe la bocciatura per via di questo episodio. E la pena raggiungerebbe il suo scopo, ovvero quello di risolvere un problema non solo scolastico ma che può avere ricadute sul futuro lavorativo: quale datore di lavoro accetterebbe di stipendiare un dipendente molesto?

Come sempre in questi casi, la cautela è d'obbligo, perciò aspettiamo anche di ascoltare la versione dei fatti del ragazzo, che speriamo di riuscire ad intervistare nei prossimi giorni.

Questa vicenda richiama inoltre l'attenzione sul fenomeno cellulare: nonostante il regolamento, la gran parte degli studenti italiani ha continuato ad usare il cellulare scuola, così come dimostra un sondaggio proposto da Skuola.net. Alla domanda, Userete ancora i cellulari a scuola dopo il divieto di Fioroni?, oltre 1000 studenti delle superiori hanno risposto:
- Sì, tanto non mi scopriranno mai 90%
- No, le regole sono regole 10%

Voi che ne pensate di questa vicenda? Siete d'accordo o no? Esprimete la vostra idea commentando l'articolo e votando il sondaggio. Partecipate anche alla discussione "I cellulari a scuola" sul forum.

Articolo realizzato da Blue Angel, intervista a cura di Daniele.

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